Genova guarda a Misurata e rafforza il dialogo con la Libia sul fronte marittimo, portuale e logistico. Si è svolto questa mattina, a Palazzo Tobia Pallavicino, il “Meeting Genova-Misurata Free Zone”, promosso dalla Camera di Commercio di Genova con l’obiettivo di presentare alla delegazione libica il valore del cluster genovese del mare, della portualità e della logistica.
Un sistema considerato tra le principali eccellenze del Mediterraneo per competenze, capacità operative, innovazione tecnologica e integrazione tra istituzioni, imprese, università e ricerca. All’incontro hanno partecipato, insieme alla Camera di Commercio, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, l’Università di Genova, l’Istituto Italiano di Tecnologia, le associazioni imprenditoriali e i principali operatori della logistica e dello shipping.
Dopo i saluti introduttivi del presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio e del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli, sono intervenuti Flavio Tonelli, ordinario presso il dipartimento di ingegneria meccanica, energetica, gestionale e dei trasporti di Unige, che ha moderato i lavori, il rettore Federico Delfino, Silvio Fremura, capo di gabinetto dell’Autorità di Sistema Portuale, Stefano Messina, presidente di Assarmatori, Andrea Giachero, presidente di Spediporto, Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e Davide Falteri, presidente di Federlogistica.
Al termine degli interventi genovesi hanno preso la parola il vicepresidente della Camera di Commercio di Misurata Abdulmajeed Altager Blaow e il direttore generale delle Acciaierie Lisco Al Hadi Abd Alalah Iqmefa, che hanno evidenziato le potenzialità economiche, commerciali e industriali del territorio, con particolare attenzione al settore siderurgico.
“Il meeting è il risultato di una recente missione genovese a Misurata nel corso della quale ho potuto constatare di persona le forti potenzialità del territorio libico, che ha tutte le caratteristiche per diventare un partner strategico del nostro Paese, e non solo per l'approvvigionamento energetico”, ha spiegato Luigi Attanasio. “In questo percorso il porto di Genova rappresenta per Misurata lo snodo naturale verso l'Europa e gli altri mercati globali. Con la recente missione esplorativa e l'incontro di oggi, abbiamo iniziato a tessere la rete di relazioni istituzionali, commerciali e industriali che ci auguriamo possa portarci a breve alla costruzione di un solido partenariato”.
Sulla stessa linea Matteo Paroli, che ha sottolineato il valore strategico del rapporto tra i due sistemi portuali. “Accogliamo con grande piacere a Genova la delegazione della Free Zone di Misurata, confermando la volontà di rafforzare una collaborazione che affonda le sue radici in rapporti storici di amicizia e scambio tra Italia e Libia”, ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale. “I porti del nostro sistema guardano con particolare interesse al percorso di crescita dello scalo di Misurata, protagonista di un importante programma di sviluppo che lo sta proiettando tra i principali hub logistici del Nord Africa”.
Paroli ha poi ricordato come “l'Italia è oggi il primo partner commerciale della Libia e il dinamismo degli scambi tra i nostri Paesi rende ancora più strategico il dialogo tra i rispettivi sistemi portuali”. Da qui la possibilità di costruire nuove connessioni tra i due sistemi: “Crediamo che il collegamento tra la Free Zone di Misurata e la Zona Logistica Semplificata italiana possa aprire nuove opportunità di investimento, innovazione e sviluppo per le imprese e gli operatori logistici. Questa visita rappresenta un'importante occasione per consolidare relazioni, condividere competenze e costruire nuove prospettive di crescita comune nel Mediterraneo”.
L’obiettivo dell’incontro era far conoscere alla delegazione libica il patrimonio di professionalità, competenze ed eccellenze costruito nel tempo dal sistema genovese del mare, della portualità e della logistica. In un contesto internazionale segnato da processi di verticalizzazione e disintermediazione, Genova punta a preservare e rafforzare il proprio ecosistema, favorendo relazioni internazionali capaci di generare nuove opportunità di cooperazione e sviluppo.
Il meeting ha aperto anche una riflessione sulle trasformazioni in corso nel Mediterraneo e sul ruolo strategico dei porti, sempre più infrastrutture fisiche, digitali e cognitive. Al centro del confronto sono stati posti i temi della modernizzazione portuale, della digitalizzazione dei processi logistici, dello sviluppo delle competenze, della sostenibilità ambientale, dell’innovazione tecnologica, della Business Intelligence applicata ai sistemi logistici e portuali e della costruzione di modelli operativi interoperabili, efficienti e trasparenti.
Non si tratta, almeno in questa fase, di definire accordi operativi immediati, ma di costruire una visione comune e rapporti di fiducia tra istituzioni, imprese, università e centri di ricerca delle due sponde del Mediterraneo. In questa prospettiva Genova e Misurata vengono presentate come ecosistemi complementari, capaci di contribuire a nuove forme di cooperazione fondate su innovazione, qualità della governance, sostenibilità, crescita delle competenze e valorizzazione dei dati come leva per la competitività dei sistemi portuali.






