Da presidio educativo per il quartiere a fonte di continuo disagio per i residenti. Il nido d’infanzia "Bruco Pellegrino" di via Pellegrini 19, nel cuore del Campasso, è alla ribalta a causa del malfunzionamento del sistema di allarme, che continua a attivarsi in modo anomalo, creando un disturbo incessante per chi abita nelle palazzine circostanti.
L'ultimo episodio, il più critico in termini di durata, si è verificato sabato 6 giugno: l'allarme ha iniziato a suonare alle 9 del mattino, proseguendo ininterrottamente per tutta la giornata e per tutta la notte successiva. Nonostante l'intervento della Polizia Locale, allertata dai residenti, la situazione non è stata risolta tempestivamente, lasciando le famiglie nell'impossibilità di riposare.
A farsi portavoce del malessere è il consigliere del Municipio II Centro Ovest, Amedeo Lucia del PD, insieme alla consigliera comunale Monica Russo. ”Pur prendendo atto dell’interessamento dell’Assessore Mazzucchelli, non si può non evidenziare come, a fronte di un disagio che ha coinvolto moltissime famiglie per l’intero fine settimana, non sia riuscita ad individuare una soluzione immediata ed efficace per porre fine alla problematica", ha dichiarato Lucia.
Il consigliere solleva dubbi sulla gestione del servizio e sulla reperibilità di chi dovrebbe vigilare sull'edificio pubblico: "Come rappresentante del Municipio ritengo inaccettabile che l’attivazione prolungata di un allarme in un edificio pubblico, perlopiù una scuola dell’infanzia, non determini verifiche immediate e approfondite sulle cause del malfunzionamento".
Nonostante i recenti tentativi di riparazione - che avevano previsto la sostituzione di alcuni sensori - il problema persiste. Per questo motivo, l'istanza presentata dai consiglieri chiede una verifica complessiva e non esclude la necessità di un cambio radicale: "Contestualmente verrà richiesta una verifica complessiva dell’impianto e la valutazione della sostituzione integrale del sistema di allarme della struttura, qualora le criticità riscontrate lo rendessero necessario".
La richiesta dei rappresentanti del Partito Democratico è chiara: i cittadini "meritano rispetto, ascolto e risposte concrete". La questione, ora, si sposta sui banchi di Palazzo Tursi, dove l'amministrazione sarà chiamata a spiegare come sia possibile che una struttura pubblica possa restare "fuori controllo" per un intero fine settimana, trasformando la quiete del quartiere in un prolungato disturbo acustico.






