Economia - 12 giugno 2026, 12:05

Agricoltura, novità per i piccoli caseifici liguri: ok all'acquisto di latte da terzi per sostenere la produzione

La svolta della Giunta regionale: le micro-aziende potranno integrare fino al 20% della materia prima da altri allevamenti locali. L'assessore Piana: "Più opportunità per l'entroterra garantendo la massima tracciabilità"

Agricoltura, novità per i piccoli caseifici liguri: ok all'acquisto di latte da terzi per sostenere la produzione

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Agricoltura e all'Entroterra Alessandro Piana, ha approvato un aggiornamento della disciplina relativa ai piccoli caseifici aziendali che operano in regime di attività marginale, introducendo la possibilità di acquistare quote limitate di latte da altre aziende agricole nel rispetto di rigorosi requisiti di tracciabilità, provenienza e sicurezza alimentare.


Il provvedimento integra quanto previsto dalla DGR 856/2011 e nasce dall'esigenza di rispondere alle caratteristiche della zootecnia ligure, composta in larga parte da aziende di dimensioni contenute che spesso devono fare i conti con produzioni limitate e stagionali. La nuova disciplina consentirà alle aziende che trasformano il proprio latte in prodotti lattiero-caseari di acquistare da terzi quantitativi non superiori al 20% della produzione aziendale annua, mantenendo l'obbligo di utilizzare latte proveniente dalla stessa specie allevata e privilegiando fornitori presenti nello stesso territorio. Restano inoltre pienamente confermati tutti i requisiti in materia di sicurezza alimentare, controlli e tracciabilità della filiera.


"Con questo provvedimento diamo una risposta concreta alle esigenze di molte aziende zootecniche liguri che producono e trasformano direttamente il proprio latte, valorizzando produzioni di qualità fortemente legate al territorio – dichiara l'assessore all'Agricoltura e all'Entroterra Alessandro Piana – L'obiettivo è sostenere la competitività dei piccoli caseifici aziendali senza snaturarne l'identità, rafforzando al tempo stesso la filiera corta e la collaborazione tra allevatori. Abbiamo introdotto una misura equilibrata che consente una limitata integrazione della materia prima nei momenti di necessità, mantenendo però requisiti molto rigorosi in termini di provenienza, tracciabilità, controlli sanitari e trasparenza verso il consumatore. Si tratta di un intervento che aiuta le imprese a superare le difficoltà produttive legate alle ridotte dimensioni degli allevamenti, contribuendo a preservare un patrimonio di produzioni tipiche che rappresenta un valore economico, culturale e identitario per l'entroterra ligure."


La misura riguarda i caseifici aziendali che rientrano nei criteri di marginalità già definiti dalla normativa regionale, vale a dire realtà produttive di dimensioni contenute che operano prevalentemente attraverso la trasformazione e la vendita diretta dei propri prodotti a livello locale, e si inserisce nelle azioni di sostegno alle produzioni locali e alle filiere agroalimentari del territorio.
 

Redazione


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