Economia - 12 giugno 2026, 11:02

Transizione 5.0, Bergesio (Lega): "Iperammortamento grande opportunità per efficienza energetica e digitalizzazione delle imprese agricole"

Dalle 12 do oggi sarà operativa la piattaforma sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano

Giorgio Maria Bergesio

Giorgio Maria Bergesio

“A partire dalle 12 di oggi, venerdì 12 giugno, sarà operativa la piattaforma sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0”.

A ricordarlo è il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura del partito e capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama.

“Si tratta di una misura fondamentale per il tessuto produttivo nazionale che mette a disposizione quasi 10 miliardi di euro complessivi per accompagnare le imprese nell'innovazione digitale e nell'efficienza energetica. Per il comparto agricolo questo rappresenta un'occasione straordinaria per investire in modernizzazione, sostenibilità ed autosufficienza energetica, grazie alle agevolazioni previste per i beni strumentali tecnologicamente avanzati e per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo”.

La misura prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni che varia in base all'entità dell'investimento, arrivando fino al 180 per cento per la quota dei progetti fino a 2,5 milioni di euro. Gli investimenti ammissibili sono quelli avviati a partire dal 1 gennaio 2026 e la programmazione pluriennale, estesa fino al 30 settembre 2028, permetterà alle nostre aziende agricole di pianificare gli interventi con ampi margini di certezza finanziaria.

“Voglio sottolineare – continua Bergesio - l'importanza del recepimento di una nostra storica battaglia di semplificazione burocratica per il mondo rurale. Relativamente al settore agricolo, infatti, le perizie tecniche asseverate necessarie per attestare le caratteristiche dei beni e la loro interconnessione ai sistemi aziendali potranno essere rilasciate anche dai dottori agronomi o forestali, dagli agrotecnici laureati e dai periti agrari laureati. Una scelta logica e di buon senso che valorizza le competenze dei professionisti che vivono il territorio e che evitera inutili aggravi di costi e di tempo per i nostri agricoltori.
La transizione ecologica e digitale non deve essere vissuta come un limite ideologico, ma come una leva di competitivita economica. Con l'autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico o le biomasse, e con la digitalizzazione dei processi, le imprese agricole italiane potranno abbattere i costi di produzione e difendere il valore del Made in Italy”.

cs

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