Politica - 12 giugno 2026, 16:53

Trasferimento anticipato del personale di Voltri ad AOM, UIL Liguria: "Decisione unilaterale ingiusta che penalizza i lavoratori"

La nota di UIL Liguria

Trasferimento anticipato del personale di Voltri ad AOM, UIL Liguria: "Decisione unilaterale ingiusta che penalizza i lavoratori"

La decisione di anticipare il trasferimento del personale dell’Ospedale di Voltri ad AOM rappresenta un fatto gravissimo, che la UIL FP Genova contesta con forza. Un provvedimento unilaterale calato dall’alto che ancora una volta dimostra l’assenza di un confronto serio e rispettoso con chi ogni giorno garantisce il funzionamento dei servizi sanitari.

"Una disparità di trattamento inaccettabile serve considerare l’OEI nel suo complesso. Con questa scelta, Regione Liguria crea una evidente e ingiustificabile disparità di trattamento tra il personale dell’OEI in servizio a Voltri e quello oggi operativo nella sede di Castelletto. Da un lato, infatti, si obbliga per legge una parte dei dipendenti dell’Evangelico a transitare in AOM; dall’altro, si esclude completamente dalla possibilità di scelta il personale di Castelletto, che si ritrova privato della possibilità di scegliere sul proprio futuro professionale. Una gestione confusa, incoerente e profondamente irrispettosa, che alimenta tensioni e incertezza in un momento già delicatissimo per tutto il sistema sanitario regionale".

Lo dichiara in una nota Uil Liguria.

"Quale futuro per il personale precario? Cosa ne sarà della sede di Castelletto? A rendere ancora più grave la situazione è il fatto che questa scelta politica ha completamente ignorato le richieste sindacali, che chiedevano di procedere con tempistiche compatibili sia con le esigenze dell’OEI sia con la tutela dei lavoratori coinvolti. Una richiesta di buon senso, totalmente disattesa, che invece avrebbe garantito un punto fermo che la UIL FP aveva posto come condizione imprescindibile, ovvero la tutela occupazionale di tutto il personale compreso quello precario. Avevamo chiesto con chiarezza un percorso di stabilizzazione per il personale a tempo determinato, ma è evidente che le tempistiche necessarie vanno ben oltre la data del 1° luglio, sciaguratamente imposta dalla Regione.

Ricadute fiscali pesantissime sui lavoratori A tutto questo si aggiunge un ulteriore elemento di gravità: il trasferimento anticipato comporterebbe per il personale il rilascio di due CUD nello stesso anno, con conseguenti conguagli IRPEF a carico dei dipendenti. Un impatto economico pesante, che si tradurrebbe in penalizzazioni dirette sugli stipendi di lavoratrici e lavoratori che già oggi percepiscono retribuzioni tra le più basse d’Europa e che affrontano condizioni di lavoro sempre più difficili. Un copione che si ripete: dopo Villa Scassi, ora l’OEI Evidentemente non è bastata l’esperienza della totale mancanza di considerazione subita dal personale di Villa Scassi. Ora si aggiunge quella del personale dell’OEI, costretto o escluso a seconda della sede di servizio, privato della possibilità di scegliere il proprio futuro professionale e lasciato nelle mani di decisioni politiche assunte senza ascolto, senza confronto e senza rispetto.

Una scelta politica assolutamente sbagliata La riforma del sistema sanitario non può essere costruita sulla pelle dei lavoratori. Le decisioni che riguardano il loro futuro devono essere condivise, trasparenti e rispettose. Questa scelta non risponde a nessuno di questi criteri perché non garantisce la tutela economica e il futuro professionale dei lavoratori, provoca pericolosa incertezza sul futuro del personale di Castelletto e per quello a tempo determinato ad oggi senza un percorso di stabilizzazione sicuro".

Redazione


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