Il Comune di Genova è pronto a erogare 5 milioni di euro ad Amt per contribuire a garantire la liquidità necessaria all’azienda e scongiurare interruzioni del servizio. È la risposta di Palazzo Tursi dopo l’allarme legato alle linee collinari affidate agli operatori privati, che da lunedì potrebbero fermarsi per i mancati pagamenti e per l’incertezza legata al piano di risanamento.
A intervenire sono la sindaca Silvia Salis e il vicesindaco Alessandro Terrile, che richiamano tutti i soggetti coinvolti alla responsabilità in una fase delicata per il trasporto pubblico genovese.
“Siamo al lavoro, come da un anno a questa parte, per assicurare ad Amt la liquidità necessaria per fare fronte ai propri impegni con utenti, lavoratori e fornitori. Ora è il tempo di onorare gli impegni. Il Comune è pronto ad erogare i propri 5 milioni”, dichiarano Salis e Terrile.
La presa di posizione arriva dopo la protesta annunciata dalle aziende private che gestiscono alcuni servizi Amt in appalto. Nel mirino ci sono i ritardi nei pagamenti e la prospettiva, legata al piano di risanamento, di vedere saldata solo una parte dei crediti pregressi. Tra le linee a rischio stop figurano alcuni collegamenti collinari e integrativi, con possibili ricadute soprattutto in Val Bisagno e Valpolcevera.
Secondo la sindaca e il vicesindaco, però, la soluzione strutturale della crisi resta legata al percorso di risanamento dell’azienda e al passaggio davanti al Tribunale.
“L’emergenza si risolverà solo a seguito dell’approvazione del piano di risanamento da parte dei creditori e con l’omologa del Tribunale, prevista nel mese di settembre”, ricordano gli esponenti della giunta.
Nel frattempo, sottolineano Salis e Terrile, gli enti locali hanno già assunto un impegno economico significativo per sostenere il servizio. “Gli Enti locali si sono impegnati ad aumentare di 20,7 milioni il corrispettivo annuale a favore di Amt. Se arriveranno anche i 15 milioni promessi da Regione Liguria, in pochi giorni Amt sarà in grado di pagare i debiti dei fornitori scaduti negli ultimi mesi e scongiurare interruzioni di servizio”.
Il messaggio di Palazzo Tursi è quindi rivolto anche alla Regione, chiamata a confermare il proprio contributo per consentire all’azienda di far fronte alle scadenze più urgenti e garantire la continuità dei collegamenti.
“Facciamo appello alla responsabilità di tutti i soggetti coinvolti”, concludono Salis e Terrile. “Comprendiamo le difficoltà di utenti e fornitori, ma l’unica strada per uscire dalla crisi è attuare il piano di risanamento nei tempi e nei modi previsti”.






