È morto nella sua casa di Bogliasco, dopo una malattia, l’architetto genovese Gianandrea Barreca. Aveva 57 anni. Nato a Genova nel 1969, aveva costruito gran parte della propria carriera professionale a Milano, affermandosi come una delle figure più significative dell’architettura italiana contemporanea.
Docente, progettista e ricercatore, Barreca ha sviluppato nel corso degli anni una visione dell’architettura profondamente legata al rapporto tra città, territorio e natura, con una particolare attenzione ai temi della sostenibilità, della trasformazione urbana e della qualità degli spazi pubblici.
Dal 2004 aveva collaborato con la Domus Academy di Milano, dove è stato direttore del Master in Urban Vision and Architectural Design e successivamente scientific advisor del Design Cluster. Ha insegnato anche all’Università di Genova e all’Università di Pavia, oltre a prendere parte a numerosi programmi accademici internazionali.
Nel 1993 era stato tra i fondatori del Gruppo A12, collettivo dedicato alla ricerca sulle trasformazioni urbane e sul rapporto tra città e arte pubblica, con progetti esposti in contesti internazionali come la Biennale di Venezia, il PS1 di New York, la Barbican Gallery di Londra e la Triennale di Milano.
Nel 1999, insieme a Giovanni La Varra e Stefano Boeri, aveva fondato Boeri Studio. In questo ambito Barreca è stato tra i protagonisti dello sviluppo del progetto del Bosco Verticale di Milano, diventato negli anni uno dei simboli internazionali dell’architettura sostenibile.
Nel 2008 aveva poi dato vita, con Giovanni La Varra, allo studio Barreca & La Varra, attivo nella progettazione architettonica e nella rigenerazione urbana, con interventi in Italia e all’estero.
Tra le opere e i progetti a cui ha contribuito figurano il nuovo Siemens Headquarters e il Cantù/Orefici Building a Milano, la Villa Méditerranée a Marsiglia, il Misheel Expo Hotel in Mongolia e The Office a Muscat, in Oman.
Dal 2018 al 2023 Barreca è stato membro del Comitato tecnico-scientifico per l’Arte e l’Architettura Contemporanee del Ministero della Cultura, contribuendo al dibattito sulle politiche per l’architettura, il territorio e la trasformazione delle città.
I funerali si terranno giovedì 18 giugno alle 11.30 a Bogliasco.






