Attualità - 18 giugno 2026, 10:57

Crisi Coin, lavoratrici in sciopero e volantinaggio in via XX Settembre: "Futuro incerto, serve un piano industriale serio"

Presidio davanti al punto vendita genovese in occasione dell’incontro al ministero sulla crisi del gruppo: "Siamo noi la forza che fa girare la Coin". Fiore (Filcams Cgil): "A Genova i posti di lavoro non sono stati toccati, ma senza risposte il rischio occupazionale resta"

Crisi Coin, lavoratrici in sciopero e volantinaggio in via XX Settembre: "Futuro incerto, serve un piano industriale serio"

Prosegue anche a Genova la mobilitazione nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori Coin, impegnati da mesi in una vertenza che coinvolge centinaia di addetti del gruppo e che oggi, giovedì 18 giugno, arriva al tavolo del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

In concomitanza con l’incontro convocato al Mimit tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, il ministero, l’azienda e l’amministratore delegato, davanti al punto vendita Coin di via XX Settembre si è svolto un presidio di protesta con sciopero e volantinaggio. Le lavoratrici hanno esposto anche uno striscione con la scritta “Siamo noi la forza che fa girare la Coin”, per ribadire il ruolo centrale del personale nella vita dell’azienda. L’obiettivo è sensibilizzare cittadine e cittadini sulla situazione del gruppo, esprimere solidarietà alle colleghe e ai colleghi maggiormente colpiti dalla crisi e chiedere garanzie sul futuro occupazionale e produttivo anche per la sede genovese.

A spiegare le ragioni della mobilitazione è Maurizio Fiore, della Filcams Cgil: “Di sicuro la situazione è drammatica. Coin sta vivendo una fase di crisi da parecchi anni e oggi ci troviamo davanti a un’azienda che non è nelle condizioni di dire con chiarezza cosa vuole fare in futuro”.

Il nodo principale resta quello del piano industriale. “In un primo piano industriale l’azienda ha messo in atto la chiusura di alcuni punti vendita, ma il quadro non è chiaro fino in fondo. La partita si gioca oggi anche al ministero, dove le organizzazioni sindacali nazionali cercheranno di comprendere quale sarà il destino dei lavoratori che sono praticamente già fuori dall’azienda, sia in cassa integrazione sia con contratti di solidarietà”, prosegue Fiore.

A Genova, al momento, il punto vendita non risulta direttamente coinvolto da chiusure o provvedimenti immediati, ma tra le lavoratrici resta forte la preoccupazione. “Noi di Genova siamo qui, le ragazze sono qua, per solidarietà ma soprattutto perché c’è grande incertezza sul loro futuro. Ad oggi i posti di lavoro su Genova non sono stati toccati, ma i livelli occupazionali sono comunque a rischio se non arriverà un piano industriale serio, capace di specificare cosa l’azienda intende fare nei prossimi mesi”, conclude il sindacalista.

APCO, SOCIETÀ DI CONSULENZA DI COIN: "FORNITA PIENA APPLICAZIONE A QUANTO DEFINITO NEGLI ACCORDI SIGLATI AD APRILE 2026"

"In merito allo sciopero nazionale proclamato dalle Segreterie Nazionali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS per il 18 giugno 2026,Coin S.p.A. conferma che sta dando piena applicazione a quanto è stato definito negli accordi siglati ad aprile 2026 con le Organizzazioni sindacali presso il Ministero del Lavoro. Coin S.p.A. si è da subito attivata per favorire il ricollocamento interno dei propri dipendenti dei negozi in chiusura, rendendo note col massimo della tempestività tutte le posizioni vacanti su base locale e nazionale. Coin S.p.A. ha inoltre attivato con la Regione Lazio con celerità gli strumenti di Politiche Attive per favorire il ricollocamento esterno del personale di Roma Cola di Rienzo e promuovere percorsi formativi individualizzati, in cui sono già stati coinvolti circa un terzo dei collaboratori in forza presso il punto vendita di Via Cola di Rienzo a Roma". Così in una nota APCO, società di consulenza di COIN. 

E ancora: "L’Azienda ribadisce il pieno rispetto delle norme di legge in materia di organizzazione del lavoro, pianificazione oraria e carichi di lavoro, garantendo un presidio adeguato degli spazi di vendita.  Per Coin S.p.A. la salute e la sicurezza degli ambienti di lavoro e dei propri collaboratori sono priorità assolute: come già noto ai sindacati, nel 2025 sono stati effettuati numerosi interventi di manutenzione straordinaria nei negozi e altri sono in programma nel 2026 con cospicui investimenti per ripristino di impianti e interventi strutturali, che coinvolgeranno 24 negozi.  Coin S.p.A. prosegue ed accelera il piano di risanamento, rilancio e trasformazione del proprio modello di business, come dimostrano in maniera concreta i recenti annunci del 3 giugno 2026, relativi alla partnership strategica con Mango e all’aumento di capitale sottoscritto dagli azionisti di 30 milioni di euro. Altre partnership di rilievo verranno concretizzate e rese note nei prossimi mesi, a riprova della rinnovata attrattività dell’insegna.  Coin S.p.A. continua ad avere fiducia che delle corrette relazioni sindacali possano essere ristabilite, e rimane convinta che il dialogo aperto e costruttivo con le parti sociali sia la chiave per gestire al meglio il processo di risanamento e di rilancio dell’azienda". 

I.R - F.A

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