Cronaca - 18 giugno 2026, 12:54

Rapina durante l’Adunata degli Alpini, preso anche il quarto minorenne: era ai Giardini Melis

Il 17enne era ricercato dopo l’aggressione del 9 maggio in vico Vegetti, costata alla vittima una frattura alla mascella. Secondo l’accusa sarebbe stato lui a colpire l’uomo al volto. Gli altri tre presunti responsabili erano stati fermati ieri dalla Squadra Mobile

Rapina durante l’Adunata degli Alpini, preso anche il quarto minorenne: era ai Giardini Melis

Preso anche il quarto minorenne, ricercato per la rapina avvenuta durante l’Adunata Nazionale degli Alpini. Il 17enne tunisino è stato fermato ieri notte ai Giardini Melis dagli agenti del commissariato Cornigliano durante un controllo del territorio.

Nei suoi confronti la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dalla Procura per i minorenni di Genova ed emessa dal gip del Tribunale per i minorenni, per rapina aggravata e lesioni aggravate.

Il giovane è ritenuto il quarto presunto responsabile dell’aggressione avvenuta lo scorso 9 maggio in vico Vegetti, nel centro storico, ai danni di un uomo arrivato in città per partecipare all’Adunata Nazionale degli Alpini.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima era stata bloccata e derubata da quattro giovani. Proprio il 17enne fermato ieri notte sarebbe stato quello che l’aveva colpita al volto, provocandole una frattura alla mascella.

Gli altri tre presunti autori della rapina erano stati individuati e fermati nella giornata di ieri dagli investigatori della Squadra Mobile. Il 17enne, invece, aveva fatto perdere le proprie tracce dopo essersi allontanato volontariamente, sabato scorso, durante un controllo medico all’ospedale Galliera, senza poi fare rientro nella comunità a cui era affidato.

La notte scorsa la svolta: durante un controllo ai Giardini Melis, una pattuglia del commissariato Cornigliano ha fermato un gruppo di giovani. Al momento dell’identificazione è emersa la nota di ricerca a carico del 17enne.

Il minorenne, già noto per reati contro il patrimonio, è stato accompagnato all’Istituto penale per i minorenni di Torino, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La sua posizione è ora al vaglio della Divisione Anticrimine per le eventuali misure di prevenzione.

Redazione

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