La tragica e prematura scomparsa di Elisa Bozzano, la giovane autista dell’AMT di soli 25 anni rimasta vittima di un violentissimo scontro frontale nella serata di mercoledì 17 giugno in via Perlasca, ha unito l'intera comunità genovese in un profondo sentimento di dolore e solidarietà.
Mentre la magistratura e la sezione Infortunistica della Polizia Locale lavorano per accertare l'esatta dinamica del drammatico incidente in cui una Lancia Ypsilon guidata da un trentenne avrebbe invaso la corsia opposta colpendo frontalmente la Kawasaki Z650 di Elisa , chi l'ha conosciuta ha deciso di mobilitarsi immediatamente affinché il suo ricordo si trasformi in un gesto di generosità.
I colleghi di AMT, profondamente scossi dalla perdita della giovane, che da due anni guidava gli autobus cittadini con dedizione, hanno promosso una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. L'iniziativa mira a convogliare l'immenso affetto di amici, parenti e semplici cittadini in un progetto di beneficenza nel nome di Elisa.
"Ci sono persone che, con la loro gentilezza e il loro sorriso, lasciano un segno indelebile nel cuore di chi le ha conosciute. Eli era una di queste" si legge nella toccante descrizione della campagna. "La sua vita ci è stata strappata troppo presto, ma il bene che ha saputo donare agli altri merita di continuare. Da tutta AMT, buon viaggio".
Chiunque volesse offrire il proprio contributo può farlo direttamente tramite il seguente link: Campagna GoFundMe: In ricordo di Elisa Bozzano
Al dolore si è unita anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, esprimendo il cordoglio di tutta l'amministrazione comunale: "La perdita di una giovane concittadina, nonché di una dipendente pubblica che quotidianamente si metteva a disposizione della città, ci lascia sgomenti. Ogni vita spezzata sulle nostre strade è una ferita aperta".
Accanto al lutto, nelle ultime ore è divampata una forte polemica legata alla pericolosità del tratto stradale in cui è avvenuto il sinistro. Sui social network si stanno moltiplicando i commenti dei cittadini che segnalano criticità croniche nella viabilità della zona, un coro di proteste sintetizzato e rilanciato dall'assessore del Municipio Valpolcevera Walter Sanfilippo.
Sanfilippo, esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia, ha sollevato la questione in un lungo post sui social, ponendo l'accento sulla necessità di un intervento strutturale e non più rimandabile sulle strade di sponda:
"Eventi come questo devono farci riflettere sull’importanza della sicurezza delle nostre strade e sulla necessità di avere una viabilità il più possibile chiara, ordinata e adeguata alle esigenze di chi ogni giorno la percorre. Il ritorno alla configurazione originaria della viabilità sulle strade di sponda, via Perlasca e via 30 Giugno, non deve essere visto come una richiesta di parte o come una semplice questione organizzativa, ma è un’esigenza che nasce dall’obiettivo di garantire condizioni migliori per tutti gli utenti della strada".
L'assessore municipale ha infine ricordato come la Valpolcevera stia affrontando una complessa fase di cantieri e trasformazioni urbanistiche, sottolineando che proprio in questi momenti di transizione diventa "fondamentale accompagnare il cambiamento con attenzione alla sicurezza e alla quotidianità dei cittadini".






