Clima teso all'Istituto Giannina Gaslini di Genova, dove il personale sanitario ed amministrativo si sta dirigendo compatto verso lo sciopero generale. Le sigle sindacali Fp Cgil, Uil Fp, Usb e le RSU hanno infatti proclamato lo stato di agitazione, denunciando una serie di criticità croniche che stanno penalizzando sia i lavoratori sia gli standard assistenziali della struttura.
La grave carenza di personale OSS, la mancata applicazione del CCNL al personale della ricerca e di supporto alla ricerca, la revoca delle indennità di pronto soccorso al personale della terapia intensiva neonatale, la mancanza di garanzie circa il futuro dei lavoratori precari, soprattutto di quelli che operano nei servizi oggetto di privatizzazione sono tra le principali rivendicazioni alla base dell’agitazione sindacale del personale dell’ospedale Gaslini organizzata da Fp Cgil, Uil Fp, Usb e rappresentanze sindacali unitarie. Nonostante le reiterate segnalazioni e richieste permane la carenza di organico OSS ancorchè sia vigente la graduatoria del cosiddetto "Concorsone Alisa", dalla quale sarebbe possibile attingere immediatamente per procedere a nuove assunzioni e garantire adeguati standard assistenziali.
Sul fronte economico si evidenziano alcune situazioni molto pesanti: la non applicazione del contratto al personale della Ricerca e di Supporto alla Ricerca, che risulta ancora largamente inapplicato, il futuro incerto per il personale precario, la revoca dell'indennità di Pronto Soccorso al personale della Terapia Intensiva Neonatale l'indennità di Pronto Soccorso con una perdita di circa 240 euro lordi mensili media per lavoratore interessato.
Fp Cgil Uil Fp Usb e rsu chiedono all’Amministrazionun tavolo di confronto serio e costruttivo nel quale affrontare le criticità oggetto delle rivendicazioni sindacali e nel contempo proseguono nelle procedure previste dalle norme per arrivare allo sciopero di tutto il personale del Gaslini.






