Attualità - 20 giugno 2026, 16:50

Investito e ucciso in corso Italia, l’ultimo saluto a Edoardo Corrieri. Il padre: “Fate come lui”

Folla nella chiesa di San Pietro della Foce per funerale del giovane morto dopo essere stato travolto da un’auto

Investito e ucciso in corso Italia, l’ultimo saluto a Edoardo Corrieri. Il padre: “Fate come lui”

“Ho scoperto di essere il papà di un eroe. Non dimenticatelo, ragazzi, e comportatevi tutti come lui". Con queste parole cariche di dolore e orgoglio Alessandro Corrieri ha salutato il figlio Edoardo, il ventinovenne morto dopo essere stato investito una settimana fa da Vincenzo Rametta, accusato di omicidio volontario.

Nella chiesa di San Pietro alla Foce si sono radunate centinaia di persone per l'ultimo saluto a "Edo". Una folla composta soprattutto da giovani amici e conoscenti che hanno voluto rendere omaggio a un ragazzo ricordato da tutti per la sua generosità. Applausi hanno accompagnato l'ingresso e l'uscita del feretro.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Corrieri sarebbe intervenuto per difendere un'amica che stava subendo molestie da parte di Rametta e di un altro giovane. Un gesto istintivo di protezione che gli è costato la vita e che oggi viene indicato come l'emblema del suo carattere.

Durante la cerimonia si sono susseguite le testimonianze di familiari e amici. Tra le più toccanti, quella letta dalla compagna del padre: il racconto di un ragazzo che anni prima era stato salvato proprio da Edoardo durante un pestaggio. “Ci conoscevamo, ma non ci stavamo nemmeno tanto simpatici. Quando ha visto che ero in difficoltà non ha esitato e mi ha salvato”, ha scritto.

Parole che hanno restituito il ritratto di un giovane pronto ad aiutare gli altri senza chiedere nulla in cambio. Un ricordo che ha attraversato tutta la celebrazione e che si è condensato nell'appello del padre ai tanti ragazzi presenti: custodire l'esempio di Edoardo e portarne avanti i valori.

L'addio a Edoardo Corrieri si è trasformato così in un momento di dolore collettivo, ma anche in un tributo a un gesto di coraggio che la città difficilmente dimenticherà.


 

Redazione

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