Entra ufficialmente in servizio il nuovo esemplare originale del Gonfalone del Comune di Genova, realizzato per affiancare il precedente vessillo, ormai segnato dall’usura del tempo e dai numerosi impegni istituzionali.
Il nuovo gonfalone è stato presentato oggi a Palazzo Tursi e farà il suo debutto domani, mercoledì 24 giugno, sfilando per la prima volta in occasione della processione di San Giovanni Battista, patrono della città.
L’opera è stata realizzata in nove mesi da Alessandro Osemont e rappresenta un lavoro di alto artigianato tessile: il 75 per cento delle lavorazioni è stato eseguito manualmente, mentre il restante 25 per cento con lavorazioni meccaniche. L’obiettivo era restituire alla città un emblema pienamente funzionale, mantenendo intatti araldica, simboli e dettagli storici tradizionali.
Il Gonfalone del Comune di Genova, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, continuerà a essere custodito a Palazzo Tursi. Il nuovo esemplare originale sarà invece utilizzato “sul campo”, garantendo la presenza del simbolo cittadino nelle cerimonie ufficiali e nelle ricorrenze dedicate alla Resistenza.
“Rinnovare il Gonfalone significa prendersi cura dell'identità e della rappresentanza di Genova - sottolinea la sindaca Silvia Salis – dobbiamo preservare con cura i nostri simboli, specialmente questo stemma che si fregia con fierezza della Medaglia d'Oro al Valor Militare per il ruolo fondamentale di Genova nella Resistenza. Sono molto felice che quest’opera, frutto di un minuzioso e prezioso lavoro artigianale, possa sfilare per la prima volta domani in occasione del nostro patrono, San Giovanni Battista, ed essere ammirata da tante e tanti genovesi e non solo”.
Per l’assessore alla Cultura e alle Tradizioni Giacomo Montanari, il nuovo vessillo non risponde soltanto a una necessità istituzionale, ma rappresenta anche un omaggio alla storia e all’artigianato d’arte.
“Dietro a questo nuovo vessillo non c’è solo una necessità istituzionale, ma un profondo rispetto per la storia e per l'alto artigianato d'arte che da sempre caratterizza la nostra cultura - commenta Montanari -. Questo manufatto è una testimonianza tangibile di come le competenze tecniche e la cura manuale possano mantenere vivi e intatti i simboli identitari. Ogni dettaglio araldico e filologico è stato rispettato fedelmente, restituendo a Genova un emblema pienamente funzionale e storicamente impeccabile, pronto a sfilare sul campo per le nostre ricorrenze più solenni”.
Dietro il risultato finale c’è una lavorazione complessa, iniziata a settembre e conclusa a fine maggio. Alcuni ricami sono stati eseguiti e calibrati più volte per garantire la massima coerenza stilistica e la fedeltà all’originale.
I numeri raccontano la dimensione dell’opera: per il nuovo gonfalone sono stati impiegati circa 7 mila metri di filati di vari colori, formati e spessori, adattati alle diverse tecniche di intreccio. Il solo corpo del vessillo misura 140 per 128 centimetri, a cui si aggiungono 90 centimetri di fiamme. Il peso complessivo è di 8 chili, più altri 2 chili del cordone di trattenuta, escluse le aste di sostegno.






