Sarà l'esame autoptico a stabilire se ci sia un legame diretto tra l'investimento subito lo scorso aprile e il decesso di Romano Torri, l'anziano di 97 anni trovato morto nei giorni scorsi all'interno della sua abitazione nel quartiere di Castelletto. Il pubblico ministero Giuseppe Longo ha infatti aperto un fascicolo d'indagine sulla vicenda, disponendo l'autopsia per fare piena luce sulla tragedia.
Il drammatico episodio risale allo scorso 18 aprile ed è avvenuto in via Contardo, a pochissimi passi dall'abitazione in cui risiedeva l'anziano. Secondo la ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia Locale, che si sono avvalsi anche delle dichiarazioni rese dallo stesso conducente del taxi, un uomo di 60 anni, il mezzo stava effettuando una manovra di retromarcia lungo la via.
Proprio durante lo spostamento, il tassista avrebbe urtato il novantasettenne, che ha perso l'equilibrio ed è caduto rovinosamente a terra.
Immediatamente soccorso dal personale sanitario, Torri era stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale San Martino per tutti gli accertamenti e le cure del caso. Dopo i controlli dei medici, l'anziano era stato infine dimesso dal nosocomio genovese con una prognosi di trenta giorni per le lesioni riportate.
Nel corso delle settimane successive, tuttavia, il quadro clinico del pensionato avrebbe subito un progressivo e inesorabile peggioramento, fino al tragico epilogo dei giorni scorsi, quando l'uomo è stato rinvenuto privo di vita nella sua casa. I magistrati intendono ora chiarire se il trauma dell'impatto e della caduta di due mesi fa abbia innescato o accelerato le complicanze che hanno portato al decesso dell'anziano.






