Attualità - 24 giugno 2026, 19:35

San Giovanni Battista, dalla celebrazione del patrono un appello contro la solitudine e il declino demografico

Bucci, Salis e l'arcivescovo Tasca uniti nel richiamo alla coesione sociale: "Costruire una città capace di creare relazioni, opportunità e speranza per i giovani"

Genova ha celebrato oggi, 24 giugno, la solennità di San Giovanni Battista, patrono della città e dell'Arcidiocesi. Le celebrazioni, che hanno visto la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose, hanno offerto un momento di profonda riflessione sulla condizione sociale del territorio e sulle prospettive future della comunità.

La giornata ha visto la partecipazione corale delle istituzioni. Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha presenziato in mattinata alla messa solenne in Cattedrale, presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco in occasione del 60esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Nel pomeriggio, il presidente ha preso parte alla tradizionale processione che ha condotto le reliquie del Santo fino al Porto Antico per la benedizione al mare e alla città da parte dell'arcivescovo monsignor Marco Tasca.

«Anche quest’anno Genova rinnova il proprio omaggio al suo patrono, san Giovanni Battista, con la tradizionale processione dalla cattedrale di San Lorenzo al Porto Antico: un appuntamento di grande valore religioso, storico e culturale, che rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità genovese e del profondo legame che unisce la città al mare», ha dichiarato il presidente Bucci, sottolineando come questa tradizione «racconta una storia di fede, comunità e appartenenza, e merita di essere preservata e trasmessa alle future generazioni».

Anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, presente ai Vespri solenni e al corteo, ha voluto sottolineare il valore del messaggio lanciato dall'arcivescovo monsignor Marco Tasca, definito «molto attuale e profondamente coerente con la realtà che viviamo ogni giorno, nelle sue luci e nelle sue difficoltà». La sindaca ha espresso apprezzamento per il richiamo del presule ai problemi del territorio e per la fiducia riposta nei giovani: «Ho apprezzato la fiducia che ha voluto esprimere nei confronti dei giovani, della loro voglia di costruire il proprio futuro e della necessità di garantire loro opportunità di emancipazione attraverso il lavoro».

Nel suo discorso, l'arcivescovo Tasca ha analizzato con realismo le criticità che affliggono il capoluogo ligure. "La realtà di Genova ci parla con chiarezza. Ci dice che Genova invecchia", ha osservato l'arcivescovo, puntando il dito contro la "povertà silenziosa" che accompagna la solitudine, una condizione che colpisce non solo gli anziani, ma anche molti giovani.

La sindaca Salis ha ripreso questo tema, collegandolo alla necessità di una strategia condivisa: "Genova è la città italiana con la più alta percentuale di famiglie composte da una sola persona: una realtà che riguarda molti anziani, spesso segnati dalla perdita degli affetti, ma che coinvolge anche tanti giovani. Per questo è fondamentale costruire una città capace di creare relazioni, occasioni di incontro e opportunità di crescita".

Le riflessioni emerse durante la giornata di festa hanno messo in luce come le fragilità contemporanee richiedano una risposta corale. "Sono sfide che la società contemporanea deve affrontare con responsabilità e che richiedono l’impegno delle istituzioni, del terzo settore, delle comunità e di tutti coloro che ogni giorno lavorano per tenere unito il tessuto sociale della nostra città", ha concluso la sindaca Salis.

Dal canto suo, monsignor Tasca ha incoraggiato la comunità a non cedere allo scoraggiamento, ricordando che "ogni ferita può diventare luogo di cura e ogni crisi un'occasione di conversione comunitaria". Un invito a guardare avanti con lo sguardo di una città che, come ha ribadito il presidente Bucci, possiede radici profonde che rappresentano "una delle espressioni più autentiche dell’identità genovese".

Redazione

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