Il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana (MEI) e il Comune di Genova denunciano gli atti vandalici che, nella notte tra il 23 e il 24 giugno, in occasione delle celebrazioni di San Giovanni, hanno colpito alcuni pannelli informativi e pubblicitari collocati nell'area della Commenda di Prè.
Le scritte e gli imbrattamenti comparsi sulla segnaletica del museo rappresentano un danno materiale, ma soprattutto simbolico, perché interessano un luogo dedicato alla memoria, alla cultura e all'accoglienza, nato per raccontare la storia di milioni di italiani che hanno lasciato il nostro Paese e oggi riconosciuto come uno dei principali poli culturali cittadini e nazionali. Il MEI ha sede nella storica Commenda di San Giovanni di Prè e costituisce un presidio culturale di grande valore per il quartiere e per l'intera città.
«Gli episodi di vandalismo che hanno interessato la segnaletica del museo sono un gesto che colpisce non soltanto il MEI, ma un patrimonio collettivo della città», dichiara il Presidente della Fondazione MEI, Paolo Masini. «Il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana è nato per custodire e trasmettere una parte fondamentale della nostra storia e rappresenta oggi un punto di riferimento per migliaia di visitatori, studenti e turisti. Continueremo a lavorare perché questo luogo sia sempre più aperto, accogliente e vissuto, nella convinzione che la cultura sia uno strumento fondamentale di crescita e coesione sociale».
L'Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari, afferma: «Con dispiacere apprendo degli atti di danneggiamento ai pannelli pubblicitari del Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana, avvenuti durante la notte di San Giovanni. Il MEI svolge un ruolo di presidio culturale importante in un'area complessa e crediamo che i musei siano casa di tutti; per questo anche la loro cura deve essere oggetto del rispetto di tutti e tutte. Come amministrazione, in sinergia con la Fondazione MEI, l'obiettivo è sostenere in maniera sempre più decisa il museo, affrontandone le criticità e valorizzandone ulteriormente il ruolo di indispensabile presidio culturale e di rigenerazione territoriale. Un primo passo è sicuramente rappresentato dal coinvolgimento nell'operazione di gestione dell'edificio Metelino, recentemente restaurato».
L'episodio riporta l'attenzione sulla necessità di continuare a investire nella valorizzazione dell'area di Prè, affinché il quartiere possa beneficiare sempre più della presenza di istituzioni culturali capaci di generare inclusione, partecipazione e sviluppo. In questo percorso, il MEI conferma il proprio impegno a collaborare con le istituzioni e con il territorio per rafforzare il ruolo della cultura come motore di rigenerazione urbana e sociale.








