Un grave incidente sul lavoro si è trasformato in tragedia a Voltri.
Un uomo di 57 anni, Massimiliano Delfino, residente ad Arenzano, è morto questo pomeriggio all'ospedale policlinico San Martino, dove era stato ricoverato d'urgenza in condizioni disperate a causa di un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina.
Per cause ancora da accertare, la vittima si trovava all'interno di un'azienda siderurgica in via delle Fabbriche quando, nel corso delle operazioni di carico di un grosso pannello metallico su una bisarca, è stato travolto in pieno.
Immediato è scattato l'allarme lanciato dai colleghi di lavoro, che hanno assistito impotenti alla scena. Sul posto è intervenuto d'urgenza il personale sanitario. Constatata la gravità del trauma, i sanitari hanno trasportato il cinquantasettenne in codice rosso, il più grave, presso il nosocomio genovese. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, il decesso è sopraggiunto questo pomeriggio causa delle severe lesioni riportate.
Sulla dinamica e sulle condizioni di sicurezza all'interno del sito industriale stanno ora indagando la Procura di Genova e i tecnici dello Spsal dell'Asl 3. Per fare piena luce sulla vicenda e avviare gli accertamenti di rito, i pubblici ministeri Giuseppe Longo ed Eugenia Menichetti hanno già effettuato un primo e accurato sopralluogo sul luogo dell'incidente.
PRESIDENTE BUCCI: “VICENDA CHE CI ADDOLORA PROFONDAMENTE. LA SICUREZZA È UN DOVERE, NON UN’OPZIONE”
“La morte dell’operaio coinvolto questa mattina in un incidente sul lavoro mi addolora profondamente. A nome mio e di tutta la Giunta regionale desidero esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi della vittima". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci in merito all’incidente fatale avvenuto oggi a Voltri. "La sicurezza sul lavoro non è un’opzione, è un dovere. Regione Liguria continuerà impegnarsi, con controlli e investimenti, affinché tragedie come questa non si ripetano”.
INFORTUNIO MORTALE SUL LAVORO: CGIL “BASTA PAROLE, SERVONO INVESTIMENTI PER CONTROLLI E PREVENZIONE”
La notizia dell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro che ha coinvolto un operaio in una ditta del ponente genovese lascia sgomenti. Gli organismi competenti verificheranno quanto accaduto ma intanto la conta degli infortuni sul lavoro in Liguria fotografa la drammatica realtà: sono state 6.130 le denunce effettuate nei primi quattro mesi del 2026 con un aumento +4% sullo stesso periodo dell’anno precedente e ben 10 i casi mortali “Basta cordoglio di facciata dopo gli infortuni mortali: servono investimenti immediati nella formazione e nella sicurezza reale, applicare con certezza e fermezza le leggi esistenti e investire sulla sicurezza che non è un costo ma la vita dei lavoratori che va difesa”.
CISL LIGURIA: "NON CHIAMATELE FATALITÀ, LA SICUREZZA SUL LAVORO DEVE DIVENTARE EMERGENZA NAZIONALE"
La morte dell’operaio di 57 anni colpito da un pannello durante un’attività di movimentazione in un’azienda di via delle Fabbriche, a Genova, impone una reazione immediata. La Cisl Liguria, attraverso il segretario generale Luca Maestripieri, chiede che la sicurezza nei luoghi di lavoro venga trattata per quello che è: una priorità assoluta, non un capitolo accessorio da affrontare dopo ogni tragedia.
"Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro e non possiamo più limitarci al cordoglio, perché il cordoglio senza azioni concrete diventa una formula vuota. Un lavoratore è uscito di casa per fare il proprio mestiere e non è tornato. Questo è inaccettabile in un Paese civile. Non chiamatele fatalità: ogni incidente grave deve obbligare tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, a interrogarsi su prevenzione, formazione, controlli, organizzazione del lavoro e responsabilità", dichiara Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria.
La Cisl Liguria esprime vicinanza alla famiglia della vittima, ai colleghi e a tutta la comunità di lavoro colpita da una tragedia che non può essere archiviata come un fatto isolato.
"Attendiamo con rispetto il lavoro della magistratura, ma una cosa è già chiara: la sicurezza deve essere garantita prima, non ricostruita dopo. Servono più controlli, più ispettori, più formazione vera e continua, più investimenti nei dispositivi e nelle procedure, ma serve anche una cultura diversa nelle aziende. La produzione non può mai venire prima della vita. Ogni minuto risparmiato sulla sicurezza può trasformarsi in un prezzo umano intollerabile", prosegue Maestripieri.
Per la Cisl Liguria è necessario rafforzare subito il coordinamento tra istituzioni, aziende sanitarie locali, organi ispettivi, imprese e organizzazioni sindacali, con un piano straordinario sulla prevenzione nei settori più esposti al rischio. E va aumentata la formazione. Non bastano norme scritte se poi non ci sono controlli adeguati, formazione effettiva e responsabilità chiare lungo tutta la catena produttiva.
"La Liguria non può abituarsi a contare morti e feriti. Ogni tragedia sul lavoro è una sconfitta collettiva. Chiediamo un cambio di passo immediato: più prevenzione, più partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, più qualità negli appalti e nelle procedure operative, più attenzione alla manutenzione dei mezzi e alla movimentazione dei carichi. La sicurezza non è burocrazia, è vita. E sulla vita non si tratta, non si taglia, non si rinvia", conclude Luca Maestripieri.
SINDACA SALIS: "ENNESIMA TRAGEDIA, LA SICUREZZA SUL LAVORO SIA PRIORITÀ ASSOLUTA"
"La morte dell’operaio rimasto vittima oggi di un grave incidente sul lavoro a Voltri è una tragedia che colpisce profondamente tutta la nostra città. A nome dell’amministrazione comunale esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia e ai colleghi di lavoro". Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, a seguito dell’incidente mortale costato la vita a un operaio questa mattina a Voltri.
"In questo momento di dolore siamo vicini a chi perde una persona cara in circostanze così drammatiche - aggiunge Salis -. Di fronte all’ennesima morte sul lavoro, sentiamo ancora una volta il dovere di richiamare la responsabilità di tutti sulla tutela della vita e della sicurezza. Ogni persona deve poter uscire di casa ogni giorno per lavorare con la certezza di tornare dalla propria famiglia. Deve essere un impegno quotidiano, urgente e non rinviabile".
UIL LIGURIA: "UN ALTRO OMICIDIO SUL LAVORO A GENOVA: ACCERTARE LE RESPONSABILITÀ, INTERVENGANO LE ISTITUZIONI"
"È l’ennesimo omicidio sul lavoro. Non possiamo più chiamarlo incidente. Ogni morte sul lavoro è un omicidio. Finché non lo capiremo, continueremo a contare bare - dichiara Giuseppe Gulli, Segretario Organizzativo UIL Liguria con delega alla Sicurezza - Non possiamo accettare che si muoia di lavoro nel 2026. Dietro ogni tragedia c’è sempre una catena di responsabilità: appalti al ribasso, ritmi insostenibili, formazione carente, controlli insufficienti. Chiediamo un intervento immediato delle istituzioni e delle aziende perché la sicurezza non sia più l’ultima voce del bilancio”.
"A 57 anni non si muore per un pannello. Si muore per la fretta, per la mancanza di sicurezza, per controlli che non ci sono, per una cultura del profitto che vale più della vita".
"Ci stringiamo alla famiglia, ai colleghi, a chi oggi ha visto morire un compagno di lavoro. Il dolore è immenso, la rabbia è legittima - prosegue Gulli -. Chiediamo verità, giustizia. Chiediamo che questa morte serva a fermare la strage silenziosa che ogni giorno miete vittime nei cantieri, nelle fabbriche, nei capannoni di tutto il Paese. Basta. Il lavoro deve dare dignità, non togliere la vita".
SEGRETERIA FIOM: "SERVE VERTENZA GENERALE PER FERMARE QUESTO TRIBUTO DI VITE UMANE"
"Un nuovo morto sul lavoro, questa volta a Voltri nel settore metalmeccanico, si somma alla lunga scia di sangue che segna il mondo
del lavoro in Italia. Per noi non si tratta del dato di una statistica che si aggiunge ai 3 morti sul lavoro che quotidianamente si registrano nel nostro paese, ma dell'ennesima vittima di questo sistema. Serve una vertenza generale per fermare questo quotidiano tributo di vite umane. La Fiom di Genova si stringe attorno alla famiglia e ai colleghi della vittima, certa che sia arrivato il momento per il sindacato tutto di dare un segnale chiaro di fronte al perdurare di questo quotidiano dramma". Così in una nota la Segreteria Fiom di Genova.
FIM CISL LIGURIA: “A BREVE CHIEDEREMO UN’ASSEMBLEA IN AZIENDA PER INCONTRARE I LAVORATORI. NELLA NOSTRA REGIONE IN 4 MESI OLTRE 1200 INFORTUNI SUL LAVORO NELL’INDUSTRIA"
La FIM-CISL Liguria esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi del lavoratore deceduto a seguito del grave incidente sul lavoro avvenuto in un azienda di Genova Voltri. "Di fronte all’ennesima tragedia, ribadiamo che la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta. Come FIM-CISL Liguria crediamo che formazione, prevenzione, controlli e partecipazione dei lavoratori sono strumenti indispensabili per contrastare una strage che continua a colpire il mondo del lavoro. Come sempre la FIM-CISL Liguria è in prima linea al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per fermare questa piaga silenziosa che ha provocato in Liguria da gennaio ad aprile nel settore dell’industria quasi 1245 infortuni sul lavoro. A breve chiederemo, un assemblea per incontrare i lavoratori e fare il punto sul tema della sicurezza, perché la sicurezza deve essere un investimento costante da parte di tutti".






