Cronaca - 25 giugno 2026, 18:06

Tragedia a Voltri, operaio di 57 anni muore travolto da un pannello metallico. La vittima si chiamava Massimiliano Delfino

L'incidente sul lavoro è avvenuto in via delle Fabbriche durante il carico su una bisarca. L'uomo è deceduto al San Martino. La Procura e l'Asl 3 aprono un'indagine

Tragedia a Voltri, operaio di 57 anni muore travolto da un pannello metallico. La vittima si chiamava Massimiliano Delfino

Un grave incidente sul lavoro si è trasformato in tragedia a Voltri. 

Un uomo di 57 anni, Massimiliano Delfino, residente ad Arenzano, è morto questo pomeriggio all'ospedale policlinico San Martino, dove era stato ricoverato d'urgenza in condizioni disperate a causa di un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina.

Per cause ancora da accertare, la vittima si trovava all'interno di un'azienda siderurgica in via delle Fabbriche quando, nel corso delle operazioni di carico di un grosso pannello metallico su una bisarca, è stato travolto in pieno.

Immediato è scattato l'allarme lanciato dai colleghi di lavoro, che hanno assistito impotenti alla scena. Sul posto è intervenuto d'urgenza il personale sanitario. Constatata la gravità del trauma, i sanitari hanno trasportato il cinquantasettenne in codice rosso, il più grave, presso il nosocomio genovese. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, il decesso è sopraggiunto questo pomeriggio causa delle severe lesioni riportate.

Sulla dinamica e sulle condizioni di sicurezza all'interno del sito industriale stanno ora indagando la Procura di Genova e i tecnici dello Spsal dell'Asl 3. Per fare piena luce sulla vicenda e avviare gli accertamenti di rito, i pubblici ministeri Giuseppe Longo ed Eugenia Menichetti hanno già effettuato un primo e accurato sopralluogo sul luogo dell'incidente.

INFORTUNIO MORTALE SUL LAVORO: CGIL “BASTA PAROLE, SERVONO INVESTIMENTI PER CONTROLLI E PREVENZIONE”

La notizia dell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro che ha coinvolto un operaio in una ditta del ponente genovese lascia sgomenti. Gli organismi competenti verificheranno quanto accaduto ma intanto la conta degli infortuni sul lavoro in Liguria fotografa la drammatica realtà: sono state 6.130 le denunce effettuate nei primi quattro mesi del 2026 con un aumento +4% sullo stesso periodo dell’anno precedente e ben 10 i casi mortali “Basta cordoglio di facciata dopo gli infortuni mortali: servono investimenti immediati nella formazione e nella sicurezza reale, applicare con certezza e fermezza le leggi esistenti e investire sulla sicurezza che non è un costo ma la vita dei lavoratori che va difesa”.

CISL LIGURIA: "NON CHIAMATELE FATALITÀ, LA SICUREZZA SUL LAVORO DEVE DIVENTARE EMERGENZA NAZIONALE"
La morte dell’operaio di 57 anni colpito da un pannello durante un’attività di movimentazione in un’azienda di via delle Fabbriche, a Genova, impone una reazione immediata. La Cisl Liguria, attraverso il segretario generale Luca Maestripieri, chiede che la sicurezza nei luoghi di lavoro venga trattata per quello che è: una priorità assoluta, non un capitolo accessorio da affrontare dopo ogni tragedia.

"Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro e non possiamo più limitarci al cordoglio, perché il cordoglio senza azioni concrete diventa una formula vuota. Un lavoratore è uscito di casa per fare il proprio mestiere e non è tornato. Questo è inaccettabile in un Paese civile. Non chiamatele fatalità: ogni incidente grave deve obbligare tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, a interrogarsi su prevenzione, formazione, controlli, organizzazione del lavoro e responsabilità", dichiara Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria.

La Cisl Liguria esprime vicinanza alla famiglia della vittima, ai colleghi e a tutta la comunità di lavoro colpita da una tragedia che non può essere archiviata come un fatto isolato.

"Attendiamo con rispetto il lavoro della magistratura, ma una cosa è già chiara: la sicurezza deve essere garantita prima, non ricostruita dopo. Servono più controlli, più ispettori, più formazione vera e continua, più investimenti nei dispositivi e nelle procedure, ma serve anche una cultura diversa nelle aziende. La produzione non può mai venire prima della vita. Ogni minuto risparmiato sulla sicurezza può trasformarsi in un prezzo umano intollerabile", prosegue Maestripieri.

Per la Cisl Liguria è necessario rafforzare subito il coordinamento tra istituzioni, aziende sanitarie locali, organi ispettivi, imprese e organizzazioni sindacali, con un piano straordinario sulla prevenzione nei settori più esposti al rischio. E va aumentata la formazione. Non bastano norme scritte se poi non ci sono controlli adeguati, formazione effettiva e responsabilità chiare lungo tutta la catena produttiva.

"La Liguria non può abituarsi a contare morti e feriti. Ogni tragedia sul lavoro è una sconfitta collettiva. Chiediamo un cambio di passo immediato: più prevenzione, più partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, più qualità negli appalti e nelle procedure operative, più attenzione alla manutenzione dei mezzi e alla movimentazione dei carichi. La sicurezza non è burocrazia, è vita. E sulla vita non si tratta, non si taglia, non si rinvia", conclude Luca Maestripieri.

SINDACA SALIS: "ENNESIMA TRAGEDIA, LA SICUREZZA SUL LAVORO SIA PRIORITÀ ASSOLUTA"

"La morte dell’operaio rimasto vittima oggi di un grave incidente sul lavoro a Voltri è una tragedia che colpisce profondamente tutta la nostra città. A nome dell’amministrazione comunale esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia e ai colleghi di lavoro". Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, a seguito dell’incidente mortale costato la vita a un operaio questa mattina a Voltri.

"In questo momento di dolore siamo vicini a chi perde una persona cara in circostanze così drammatiche - aggiunge Salis -. Di fronte all’ennesima morte sul lavoro, sentiamo ancora una volta il dovere di richiamare la responsabilità di tutti sulla tutela della vita e della sicurezza. Ogni persona deve poter uscire di casa ogni giorno per lavorare con la certezza di tornare dalla propria famiglia. Deve essere un impegno quotidiano, urgente e non rinviabile".
 

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