Trasporti e viabilità - 25 giugno 2026, 13:55

TPL e PNRR: a Genova il nodo è l’intermodalità. Senza integrazione ferro-gomma il salto modale si ferma al 2,8%

In città sono in corso gli interventi di prolungamento della linea metropolitana tra Brignole e Martinez e tra Canepari e Pallavicini

Lo studio del Politecnico di Milano "Politiche per la diversione modale a favore del Trasporto Pubblico Locale" presentato al Convegno annuale di ANAV evidenzia che, nonostante gli investimenti in corso sul trasporto pubblico, il passaggio dall’auto al TPL si ferma al +2,8%, lontano dal target del +10% previsto dal PNRR.

Il dato riguarda da vicino anche Genova, dove sono in corso gli interventi di prolungamento della linea metropolitana tra Brignole e Martinez e tra Canepari e Pallavicini. Si tratta di opere strategiche per rafforzare la mobilità urbana e migliorare l’accessibilità di alcune aree della città. Accanto alle nuove linee, è prevista la realizzazione di una nuova autostazione e un nuovo parcheggio di interscambio.

Tuttavia, proprio l’analisi sulle nuove infrastrutture evidenzia una criticità: diverse stazioni risultano oggi poco servite dal trasporto di superficie, limitando l’effettiva accessibilità del sistema. Per Genova, come per gli altri grandi sistemi urbani, la priorità diventa quindi l’integrazione ferrogomma. Lo studio stima, complessivamente, la necessità di +30 milioni di buskm annui e circa 880 autobus aggiuntivi per sviluppare servizi di adduzione efficaci. L’impatto sarebbe significativo: la diversione modale salirebbe al 3,5%.

"Le grandi opere non bastano: senza intermodalità il salto modale resta limitato", ha dichiarato Serena Lancione, Presidente ANAV. "Anche a Genova è fondamentale accompagnare gli investimenti con servizi di adduzione e risorse stabili".

A livello nazionale, il quadro economico evidenziato dallo studio è chiaro: per rendere strutturale il rilancio del TPL servono oltre 1 miliardo di euro aggiuntivi, sommando il fabbisogno stimato di 800 milioni di euro annui per il Fondo Nazionale Trasporti, un piano stabile da 500 milioni all’anno per il rinnovo delle flotte e le risorse necessarie allo sviluppo dell’intermodalità. 

Solo intervenendo su queste leve – infrastrutture, servizi e finanziamenti – sarà possibile trasformare anche per Genova gli investimenti del PNRR in un reale cambiamento delle abitudini di mobilità.

Redazione

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