Fine giugno fa rima con Fiera di San Pietro, soprattutto nella zona della Foce.
Un appuntamento attesissimo che porta per le strade del quartiere cinquecento banchi con merci di ogni tipo.
Un vociare che inizia già dalle prime ore del mattino, quando le piazzole vanno riempiendosi, e che prosegue per tutto il giorno, interrotto solo dallo spettacolo dei fuochi d’artificio.
Una tradizione, quella della fiera, che affonda le sue radici nel culto del Santo pescatore venerato nella zona della Foce, punto di convergenza tra il Bisagno e il Mar Ligure.
Fin dal XI secolo, quando il borgo era ancora poco più che un agglomerato di case di pescatori isolato dalla città, si ha notizia di una Pieve, l’antica pieve di San Pietro, costruita praticamente sulla spiaggia nei pressi della scogliera di punta Vagno. A lui, ‘pescatore di uomini’ la gente della Foce si affidava prima di prendere il largo e gettare le reti.
Pian piano, in occasione del 29 giugno, dalle vallate retrostanti, pastori e contadini scendevano verso la spiaggia incontrando i pescatori e scambiandosi merce gettando le basi per la tradizione a venire.
Non solo acciughe sotto sale, animali e prodotti della terra, la celebrazione di San Pietro, una sorta di 'versione estiva' della fiera di Sant'Agata, aveva una tradizione legata alla vigilia quando la spiaggia veniva illuminata dai lumini che i pescatori affidavano al mare, offerta per le vite che il mare aveva strappato.
Tutto veniva accompagnato dai fritti, preparati dalle donne del borgo: frisceu, cuculli e fette di panissa erano la delizia per i mercanti e non solo.
Tra l'Ottocento e il Novecento, la Foce fu sventrata e ridisegnata. L'antica pieve, già più volte devastata dalle mareggiate, fu sventrata dal mare nel 1821e si decise di demolirne i pochi resti per fare spazio all'espansione urbanistica; la spiaggia scomparve sotto i riempimenti e i grandi cantieri navali. Il borgo dei pescatori lasciò il posto alla città borghese.
Il titolo di San Pietro venne spostato nella già esistente chiesa di San Bernarndo, costruita sulla scogliera che sovrastava la spiaggia nel 1615. Gravemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, venne completamente ricostruita a partire dal 1952.
Nonostante gli stravolgimenti che negli ultimi cento anni hanno cambiato il volto del quartiere cancellandone le sue caratteristiche e la sua storia legata alla pesca, la Fiera continua a vivere mantenendo intatto lo spirito di aggregazione della comunità che ha fatto del mare il suo elemento prediletto, salutato in serata dallo spettacolo dei fuochi d’artificio.







