Cronaca - 29 giugno 2026, 17:27

Emergenza caldo, due anziani deceduti al San Martino

Una donna di 79 anni è stata soccorsa a Pieve Ligure dopo un malore mentre rientrava dal mare. Deceduto anche un uomo di 86 anni, ricoverato da due giorni con sintomi compatibili con un colpo di calore

Emergenza caldo, due anziani deceduti al San Martino

L’emergenza caldo continua a non lasciare tregua alla Liguria e a Genova, dove il bollino rosso è stato confermato anche per i primi tre giorni della settimana, portando così a sei il numero delle giornate consecutive al livello massimo di allerta per le alte temperature.

E, purtroppo, sono arrivati anche i primi decessi legati agli effetti delle temperature estreme. Due persone anziane sono morte all’ospedale San Martino di Genova dopo l’aggravarsi delle loro condizioni in un quadro compatibile con un colpo di calore.

Il primo caso riguarda una donna di 79 anni, deceduta al pronto soccorso del policlinico dopo essere stata soccorsa questa mattina a Pieve Ligure alta. La donna aveva accusato un malore mentre stava rientrando dal mare. Dopo essersi sentita male in spiaggia, aveva deciso di tornare verso casa ed era salita in auto, ma a pochi metri dalla sua abitazione le sue condizioni sono precipitate. A dare l’allarme è stato un vicino.

Sul posto è intervenuta l’automedica del 118. La donna è stata rianimata e trasportata in ambulanza al San Martino, dove è arrivata in condizioni già critiche. Nonostante le terapie, è deceduta poco dopo. Al momento dell’arrivo in ospedale la temperatura corporea era di 43 gradi, un dato compatibile con un probabile colpo di calore. La 79enne era affetta da diverse patologie pregresse.

Sempre al San Martino è morto anche un uomo di 86 anni, ricoverato da due giorni con sintomi riconducibili a un colpo di calore. Quando era arrivato in ospedale aveva una temperatura corporea di 42 gradi. Le sue condizioni, già delicate anche per la presenza di patologie pregresse, sono peggiorate nelle ore successive fino al decesso, avvenuto dopo meno di 48 ore dal ricovero.

I due episodi confermano la gravità dell’ondata di calore che sta interessando il territorio ligure, con temperature percepite particolarmente elevate e rischi maggiori per anziani, persone fragili e soggetti con patologie croniche.

Le autorità sanitarie continuano a raccomandare la massima prudenza nelle ore più calde della giornata, evitando l’esposizione diretta al sole, gli spostamenti non necessari e gli sforzi fisici, soprattutto per le categorie più vulnerabili. Fondamentale anche mantenere una corretta idratazione e rivolgersi tempestivamente ai soccorsi in caso di malori, confusione, debolezza improvvisa, temperatura corporea elevata o perdita di coscienza.

SINDACA SALIS: “DOLORE E CORDOGLIO PER DUE ANZIANI VITTIME DEL CALDO; NON SOTTOVALUTARE RISCHI”

"A nome di tutta l'amministrazione comunale e della città di Genova, desidero esprimere il mio più profondo cordoglio e la mia sincera vicinanza alle famiglie delle due persone che hanno perso la vita a causa delle conseguenze dei colpi di calore. È un momento di dolore per la nostra comunità, che ci ricorda quanto i fenomeni climatici estremi possano incidere in modo drammatico sulla nostra quotidianità e sulla nostra salute". Lo afferma, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis. "Stiamo affrontando diverse giornate consecutive da bollino rosso, con temperature che mettono a dura prova le persone più vulnerabili della nostra società – prosegue la sindaca - abbiamo attivato il Piano caldo, ma la prevenzione individuale resta lo strumento più prezioso che abbiamo. Per questo, rivolgo un appello accorato a tutti i genovesi affinché adottino, con responsabilità, le principali regole di buon senso. Vi prego di non sottovalutare i rischi e di seguire queste raccomandazioni per proteggere voi stessi e i vostri cari". 

In particolare, ricorda la sindaca, "evitate di uscire nelle ore più calde, limitando gli spostamenti non necessari e l'attività fisica intensa all'aperto tra le 11 e le 18. Idratatevi costantemente, bevendo acqua di frequente ed evitando bevande alcoliche o zuccherate. Prediligete pasti leggeri e frazionati, con frutta e verdura. Queste raccomandazioni valgono ancora di più per le persone anziane e fragili. Chiedo a tutti di prestare massima attenzione agli anziani, ai bambini piccoli e alle persone con patologie croniche. Mantenete un contatto quotidiano con parenti o vicini di casa anziani che vivono soli, assicurandovi che stiano bene e che l'ambiente in cui si trovano sia rinfrescato. E assicuratevi che i vostri animali abbiano sempre a disposizione acqua fresca e zone d'ombra". 

Salis sottolinea che "in caso di comparsa di sintomi come debolezza, vertigini, confusione mentale o febbre, non esitate a contattare il vostro medico curante o, in caso di emergenza, il numero unico 112. Ringrazio i medici di medicina generale e tutto il personale dei nostri ospedali e pronto soccorso per lo straordinario lavoro che svolgono ogni giorno. Cerchiamo di aiutarli anche noi con l’autoprotezione e la cura dei più fragili". 

Redazione

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