Attualità - 30 giugno 2026, 08:00

Ex Prenatal di via Siffredi a Sestri Ponente, sfuma l’ipotesi In's: arriva Garcia de Pou

Negli spazi dell’ex megastore non aprirà un supermercato, ma un cash & carry da 1.500 metri quadrati legato al gruppo catalano, specializzato in packaging, prodotti monouso e articoli per bar, ristoranti e hotel. Nessun passaggio diretto per gli ex dipendenti, ricollocati tra Molassana, Toys Center e Bimbostore

Ex Prenatal di via Siffredi a Sestri Ponente, sfuma l’ipotesi In's: arriva Garcia de Pou

Dall’ipotesi supermercato all’arrivo di un marchio internazionale specializzato nelle forniture per la ristorazione. L’ex Prenatal di via Angelo Siffredi, a Sestri Ponente, si prepara a cambiare volto, ma non nella direzione che sembrava profilarsi nei mesi scorsi.

Ad aprile, dopo la chiusura del megastore dedicato all’infanzia, si era fatta strada l’ipotesi dell’arrivo di un nuovo punto vendita alimentare, con il marchio In’s indicato come possibile interessato agli spazi. Una prospettiva che, se confermata, avrebbe aggiunto un ulteriore tassello al mosaico della grande distribuzione nel quadrante di via Siffredi, già al centro di più trasformazioni commerciali e urbanistiche.

Il quadro, però, appare oggi diverso. All’indirizzo dell’ex Prenatal, e dalle insegne, compare infatti Garcia de Pou Srl, società collegata al gruppo spagnolo García de Pou, azienda storica del settore horeca, specializzata nella produzione e vendita di articoli non alimentari per hotel, ristoranti, bar, catering e attività di asporto.

A confermare la natura dell’operazione è anche un articolo pubblicato dal quotidiano economico spagnolo Expansión, secondo cui García de Pou aveva acquistato un cash & carry a Genova con l’obiettivo di avviare l’attività nel novembre 2025. Il centro, secondo quanto riportato dalla testata spagnola, ha una superficie di circa 1.500 metri quadrati ed è destinato a servire grossisti e professionisti dell’ospitalità e della ristorazione della Liguria e della Riviera italiana.

Non si tratta quindi di un supermercato, né di un punto vendita alimentare rivolto alla spesa quotidiana del quartiere, ma di una realtà commerciale destinata principalmente a operatori professionali. L’offerta dell’azienda comprende packaging per il takeaway, scatole e contenitori in cartone, sacchetti di carta, tovaglioli, tovagliette, piatti, bicchieri, prodotti monouso, accessori per buffet, bar, cucina, magazzino, igiene e articoli per strutture ricettive.

Una funzione molto diversa rispetto a quella immaginata inizialmente per l’ex megastore. Se l’ipotesi In’s avrebbe inserito nell’area un’ulteriore media struttura alimentare, l’arrivo di Garcia de Pou configura invece una destinazione più vicina a un cash & carry o, comunque, punto di fornitura specializzato per attività del settore horeca: bar, ristoranti, pizzerie, gastronomie, alberghi, stabilimenti balneari, catering e operatori del food service.

L’operazione ha anche una dimensione economica rilevante. Secondo Expansión, l’acquisto del centro genovese ha avuto un valore di 2,7 milioni di euro. Per García de Pou, che ha sede a Ordis, nell’Alt Empordà, si tratta di un passaggio nel percorso di internazionalizzazione del gruppo, già presente con centri all’ingrosso a Malaga, Barcellona, Madrid e nelle Canarie. L’azienda, fondata nel 1884, ha chiuso il 2023 con un fatturato di 106 milioni di euro e conta circa 400 dipendenti.

La presenza a Sestri Ponente rappresenta dunque l’ingresso, o comunque il consolidamento, di una realtà straniera nel tessuto commerciale genovese, in uno spazio rimasto al centro dell’attenzione dopo la chiusura di Prenatal, avvenuta lo scorso 5 gennaio. Il negozio per l’infanzia aveva rappresentato per anni una delle grandi superfici commerciali più riconoscibili di via Siffredi, anche per la disponibilità di spazi ampi e parcheggi.

La chiusura di Prenatal, però, non ha comportato la perdita dei posti di lavoro. Parte del personale era stata trasferita nel nuovo punto vendita  aperto a Molassana, di circa 770 metri quadrati, mentre altri dipendenti avevano opzionato il ricollocamento in Toys Center e Bimbostore, marchi che fanno parte dello stesso gruppo commerciale. Inoltre, erano stati avviati anche colloqui con Garcia de Pou per il riassorbimento del personale di Prenatal, ma nessuno degli ex addetti ha poi proseguito su questa strada. Da qui la scelta di procedere con una nuova organizzazione del personale legata direttamente al gruppo catalano.

Il cambio di scenario è significativo anche perché modifica la lettura complessiva dell’area. L’eventuale arrivo di un supermercato avrebbe alimentato il dibattito sulla concentrazione di strutture della grande distribuzione a Sestri Ponente, tra il progetto Lidl nell’area ex Marconi, la partita Esselunga nell’area ex Cognetex e la futura prospettiva Coop nell’area ex Esaote, oggi in concessione ad Amiu e vincolata da tempi urbanistici più lunghi (fino al 2030). 

Con Garcia de Pou, invece, l’ex Prenatal assume una funzione diversa: non una nuova insegna alimentare per la spesa ordinaria, ma un polo commerciale specializzato a servizio delle attività di ristorazione e ospitalità. La novità, insomma, corregge la traiettoria ipotizzata nei mesi scorsi: nell’ex Prenatal non arriverà In’s, ma Garcia de Pou. 

Federico Antonopulo

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