Trasformare l’immenso potenziale culturale di Genova e della Liguria in un “motore concreto di sviluppo economico e sociale”. Con questo obiettivo ambizioso è stata presentata oggi, presso la Camera di Commercio, Impresa Cultura Confcommercio Genova, il nuovo coordinamento territoriale che unisce imprese, professionisti e operatori della creatività e dello spettacolo. Genova diventa così la dodicesima realtà italiana ad aderire al progetto nazionale guidato da Carlo Fontana, confermandosi al pari di poli come Milano e Bologna.
L’esordio del coordinamento è accompagnato dai dati dell'Osservatorio sulle esperienze culturali, realizzato da SWG. In Liguria il 73% dei cittadini legge libri cartacei, un dato superiore alla media nazionale, e il 43% ha effettuato almeno un weekend culturale nell'ultimo anno, spendendo mediamente 241,6 €. Tuttavia, il rapporto con il territorio appare critico: solo il 36% dei genovesi si dice orgoglioso dell'offerta culturale della propria città, in un rapporto che per la Liguria è di 1 su 3.
Per i liguri, l'esperienza culturale deve innanzitutto stimolare la curiosità (91%) e trasmettere conoscenza (90%). La spesa media mensile familiare è di 101,6 €, leggermente inferiore ai 107,9 € nazionali. Come sottolineato da Carlo Fontana, che questa mattina ha preso parte alla presentazione del coordinamento nella sede di Camera di Commercio Genova, “due famiglie liguri su tre spendono meno di 100 euro al mese”, segnale di un potenziale di crescita ancora inespresso che necessita di “politiche che sostengano la domanda, come la detrazione dei consumi culturali”.
L'assessora al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin ha richiamato la necessità di una nuova narrazione: “Genova non va visitata, ma va vissuta”. Commentando la scarsa soddisfazione dei residenti, Beghin ha ipotizzato un problema di conoscenza delle risorse: “Ci sono persone che non sapevano nemmeno che avessimo un acquedotto storico, persone che non sono mai salite sui forti o che non sono ancora state ai Rolli; dobbiamo lavorare maggiormente nel coinvolgimento”.
Sul fronte regionale, l’assessore al Turismo Luca Lombardi ha evidenziato l'impatto economico del settore: su 112 miliardi di valore nazionale, la metà deriva da esperienze culturali, inclusa la cucina, “bene immateriale dell’umanità". Lombardi ha introdotto il concetto di turismo "Jomo" (joy of missing out): “Bisogna rallentare, vivere in una situazione di benessere, e puntare sulla destagionalizzazione. Maggio e ottobre hanno già dato ottimi risultati”. L'assessore ha inoltre ricordato che il 75% dei turisti visita solo il 4% del territorio nazionale, rendendo vitale far conoscere le zone meno congestionate.
La presidente di Impresa Cultura Genova, Luisa Cecchi Famiglietti, ha delineato una strategia chiara per contrastare il turismo "mordi e fuggi": “Non vogliamo arrivare a essere Venezia. Dobbiamo cercare un turista che viene veramente per vedere delle bellezze, che ama il bello e che si ferma anche 3-4 giorni”. Per attrarre questo target, Cecchi Famiglietti propone di puntare sui festival di musica classica e barocca, capaci di attirare i "melomani", ovvero “persone che hanno tutto l'anno a disposizione e vanno nei posti perché c’è quell'opera specifica”.
Tuttavia, la qualità dell'accoglienza è inscindibile dal decoro urbano: “Il turista deve trovare un’idea di welfare diversa, con maggiore attenzione alla sicurezza e alla pulizia in città”.
Il nuovo coordinamento agirà come una cabina di regia per facilitare l’accesso ai finanziamenti e valorizzare la nuova qualifica di Impresa Culturale e Creativa (ICC), introdotta dalla Legge 206/2023. Maurizio Caviglia (Camera di Commercio) ha confermato l'impegno nel monitorare la crescita occupazionale e qualitativa di questo comparto.
Il Direttivo, guidato da Cecchi Famiglietti, vede protagonisti: Alessandro Cavo (FIPE), Eric Rittatore (Cartun), Andrea Cerri (AGIS), Ilaria Natoli (Federpreziosi), Daniele Pallavicini (Gruppo Giovani), Brigida Gallinaro (50&Più), Clara De Negri (Via del Campo 29rosso), Luc Penaud (Manageritalia), Michela Ceccarini (Guide Turistiche), Francesca Linke (Botteghe Storiche), Battistina Delle Piane (Librai) e Lorenza Martinelli (Federmoda).






