Il Consiglio regionale della Liguria ha aperto la seduta odierna con un minuto di silenzio in memoria di Massimiliano “Max” Delfino, il carpentiere di 57 anni, residente ad Arenzano, deceduto lo scorso 25 giugno in seguito a un grave incidente sul lavoro avvenuto nello stabilimento Saldotecnica Europe di Voltri.
A ricordarlo è stato il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, che ha rivolto un pensiero alla famiglia, ai colleghi e all’intera comunità di Arenzano: "Prima di dare avvio ai lavori di quest’Aula, desidero rivolgere un pensiero a Massimiliano “Max” Delfino, 57 anni, di Arenzano, tragicamente scomparso lo scorso 25 giugno a seguito di un grave incidente sul lavoro avvenuto nello stabilimento della Saldotecnica Europe di Voltri - ha dichiarato Balleari -. Massimiliano era un carpentiere, un lavoratore esperto, ma anche una figura molto conosciuta e amata nel Ponente ligure".
Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha ricordato anche l’impegno di Delfino nel mondo della musica. "Accanto al lavoro coltivava con passione la musica blues: era presidente dell’associazione Onde Sonore, promotrice per anni di importanti eventi musicali sul territorio, tra cui il Beigua Blues Festival, ed era speaker di Radio Arenzano, dove raccontava la storia della musica che amava. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona generosa, appassionata, dal cuore grande. E questo rende ancora più dolorosa la sua perdita".
"Oggi il nostro pensiero va innanzitutto ai suoi affetti più cari, ai colleghi e a tutta la comunità di Arenzano, che perde non solo un lavoratore, ma un uomo che aveva lasciato un segno profondo nella sua comunità. Sono certo di interpretare il sentimento di tutta quest’Aula nel stringerci, oggi, con sincera partecipazione al dolore di chi lo ha amato e di chi ha condiviso con lui il lavoro e la vita", ha aggiunto.
Balleari ha poi richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. "Sono in corso gli accertamenti necessari per chiarire dinamiche e responsabilità. Ed è giusto che sia così. Ma al di là di ciò che emergerà, una verità resta: ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita profonda per l’intera comunità. Le morti bianche non possono e non devono mai essere considerate una tragica normalità. Contrastarle significa investire ancora di più nella sicurezza, nella formazione e nella prevenzione, perché il lavoro deve essere sempre dignità, sicurezza e futuro, mai tragedia e dolore".
Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente si è verificato poco prima delle 10 durante alcune operazioni di movimentazione e carico. Delfino si trovava a terra mentre era in corso il posizionamento di una pesante lastra metallica con l’ausilio di un muletto. Per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe caduto improvvisamente, forse a causa di un malore o dopo aver inciampato, battendo la testa. Pochi istanti dopo sarebbe stato travolto dal pannello metallico, caduto dal carico durante la manovra.
Soccorso in codice rosso, era stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Martino di Genova, dove i medici avevano tentato un intervento chirurgico. Dopo alcune ore di agonia, il 57enne è deceduto nel pomeriggio.
Sulla tragedia la Procura di Genova ha aperto un’inchiesta per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. I pubblici ministeri hanno disposto il sequestro del muletto, della bisarca e del carico coinvolti nell’incidente, mentre gli ispettori dello Psal di Asl 3 hanno già raccolto le prime testimonianze. Ulteriori elementi utili alle indagini sono attesi dall’autopsia.






