Attualità - 01 luglio 2026, 19:51

Il Comune di Genova stanzia 35mila euro per il venticinquennale del G8: un mese di dibattiti per “riprendersi il futuro”

Dal 4 al 21 luglio mostre, incontri e spettacoli per riflettere sull'eredità del 2001 e sulle grandi sfide contemporanee. L'assessore Montanari: “Spazio fondamentale di partecipazione democratica e confronto sui diritti”

Il Comune di Genova stanzia 35mila euro per il venticinquennale del G8: un mese di dibattiti per “riprendersi il futuro”

 A venticinque anni dai drammatici eventi che sconvolsero il capoluogo ligure, il Comune di Genova ha scelto di sostenere attivamente le iniziative volte a fare memoria del G8 del luglio 2001. La giunta comunale ha infatti deliberato lo stanziamento di un contributo economico, fino a un massimo di 35.000 euro, destinato al finanziamento di un articolato palinsesto di appuntamenti culturali e di approfondimento che si snoderà lungo tutta la prima metà del mese.

L'ampio cartellone di eventi, che prenderà il via il 4 luglio per concludersi il 21, è riunito sotto il significativo claim “Riprendiamoci il futuro”. Il programma nasce dalla sinergia di una fitta e dinamica rete composta da associazioni del territorio, movimenti civili e importanti realtà culturali locali. L'obiettivo dichiarato è quello di dare vita a uno spazio comune che includa mostre storiche, tavole rotonde, dibattiti e spettacoli dal vivo. La decisione dell'amministrazione di sostenere economicamente le manifestazioni poggia sulla profonda convinzione che questo anniversario rappresenti un momento cardine per la riflessione collettiva dell'intera cittadinanza, un'opportunità unica in cui la memoria storica della città si connette direttamente con le grandi questioni geopolitiche e sociali globali del nostro tempo.

Non si tratterà dunque soltanto di una commemorazione formale o di una mera ricostruzione storiografica, ma di un tentativo di interpretare i nodi del presente partendo dalle istanze sollevate un quarto di secolo fa. I temi portanti della manifestazione spazieranno infatti dall'evoluzione dei diritti civili alle trasformazioni dei sistemi democratici, passando per l'emergenza del cambiamento climatico, l'impatto delle nuove tecnologie digitali e la pressante richiesta di giustizia sociale.

A spiegare il senso profondo dell'operazione è l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari: “L’obiettivo di questo palinsesto, promosso da una fitta rete di associazioni, movimenti e realtà culturali, non è semplicemente quello di ricordare e storicizzare i fatti di quel luglio, ma di interrogarci sul presente. Temi cruciali come i diritti civili, le trasformazioni della democrazia, il cambiamento climatico, le tecnologie digitali e la giustizia sociale verranno messi in relazione con quell'esperienza storica. Sostenere questo percorso significa favorire uno spazio di partecipazione democratica, di confronto aperto e di altissimo spessore qualitativo e culturale, offrendo alla comunità cittadina un'occasiona preziosa per interpretare il mondo contemporaneo”.

“Un palinsesto così articolato e diffuso, sviluppato nell'arco di oltre due settimane e ospitato in tanti luoghi simbolici della città, rappresenta per Genova un momento di altissimo rilievo civile e culturale. Da Palazzo Ducale, sede del vertice del G8 di venticinque anni fa, fino ai quartieri e agli spazi associativi, il programma coinvolge decine di realtà del territorio, restituendo alla città un'importante occasione di confronto e partecipazione. Il sostegno del Comune nasce dalla consapevolezza che sia ancora necessario continuare a interrogarsi su quanto accadde nel 2001 e sul significato che quei giorni hanno avuto per Genova e per il Paese – aggiunge il consigliere delegato ai Grandi Eventi, Lorenzo Garzarelli –. Riprendere quel percorso, interrotto bruscamente 25 anni fa, significa riflettere su un movimento globale che aveva posto questioni ancora oggi attuali e su eventi che hanno segnato profondamente la nostra storia recente. Per questo abbiamo voluto dare il giusto valore a un anniversario che non è solo memoria, ma un'occasione per comprendere il presente e costruire il futuro”.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

Il programma comprende anche presentazioni editoriali, spettacoli teatrali, reading, proiezioni, iniziative artistiche e momenti di approfondimento promossi da Amnesty International, Emergency, Fair, ARCI, CGIL, Music for Peace, Comitato Piazza Carlo Giuliani, Fondazione Gianni Minà e altre realtà della società civile. Saranno inoltre presenti numerosi ospiti provenienti dal mondo del giornalismo, della ricerca, della cultura, della magistratura, dell'attivismo e dei movimenti sociali.

Redazione


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