Aveva organizzato un incontro online con una donna in un appartamento della Foce, poi l’avrebbe minacciata con un cutter riuscendo a farsi consegnare denaro, uno smartphone e un bracciale. Per questo la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 32enne tunisino, già sottoposto agli arresti domiciliari nella provincia di Modena.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Genova al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile genovese, con il supporto dell’omologo ufficio investigativo di Modena.
La rapina risale allo scorso 7 maggio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima, una donna di origini colombiane, era stata aggredita dal 32enne durante un incontro fissato tramite una piattaforma online e avvenuto in un appartamento del quartiere della Foce.
In quella circostanza l’uomo l’avrebbe minacciata con un cutter, costringendola a consegnare 100 euro in contanti, uno smartphone e un bracciale del valore di diverse centinaia di euro.
L’attività investigativa, svolta attraverso l’incrocio dei filmati di videosorveglianza e l’analisi delle celle telefoniche del cellulare rubato, ha permesso agli agenti di contestare al 32enne anche un secondo episodio.
Si tratta di un tentativo di rapina avvenuto lo stesso giorno ai danni di un’altra donna, di origine russa, con lo stesso modus operandi. In questo caso, però, il colpo non era andato a buon fine.
L’uomo è stato accompagnato nella casa circondariale di Modena, a disposizione dell’autorità giudiziaria.






