È rientrato oggi dal Venezuela il primo dei due Vigili del Fuoco di Genova inviati nell’ambito della missione internazionale di soccorso dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese.
Il primo a fare ritorno è stato l’ingegner Paolo Filippetti, membro della squadra USAR, acronimo di Urban Search and Rescue, ovvero ricerca e soccorso in ambiente urbano. Filippetti è stato impegnato fin dalle prime fasi sugli scenari operativi, effettuando numerosi sopralluoghi speditivi finalizzati all’individuazione di eventuali superstiti e alla marcatura dei siti.
Si tratta del cosiddetto “marking”, una procedura prevista dal protocollo internazionale USAR che consente alle squadre di soccorso impegnate successivamente nelle operazioni di avere già un’indicazione sullo stato della zona di ricerca e sulle verifiche effettuate.
Successivamente, nella sua veste di ingegnere strutturista, Filippetti ha coordinato il team italiano e gli escavatori nella fase di ricerca tra le macerie. In uno dei siti d’intervento, grazie all’utilizzo del geofono, strumento in grado di rilevare segnali e vibrazioni sotto le macerie, era stata individuata la possibile presenza di un superstite. Dopo oltre dieci ore di scavo e di tentativi di penetrazione tra i detriti, però, una violenta scossa ha costretto la squadra a mettersi in salvo e a interrompere le operazioni.
Un’esperienza durissima, segnata non solo dalla complessità tecnica degli interventi, ma anche dal peso umano della tragedia. Filippetti ha raccontato il dolore provato nel restituire ai familiari i corpi senza vita delle persone estratte dalle macerie, spesso davanti a parenti che continuavano a sperare di poterle ritrovare vive.
Tra le scene più strazianti a cui ha assistito, anche il ritrovamento di una nonna e della nipotina di tre anni: l’anziana teneva ancora stretta a sé la bambina, nel tentativo di proteggerla.
I Vigili del Fuoco di Genova hanno dato il bentornato a Paolo Filippetti, in attesa del rientro della vigile del fuoco Laura Piazzi, anche lei impegnata nella missione italiana in Venezuela.
Prima della partenza del contingente, la presidente Delcy Rodriguez si è recata in aeroporto e ha insignito le squadre estere intervenute della medaglia “Heroe de Venezuela”, in segno di riconoscimento per il lavoro svolto nelle operazioni di soccorso.









