La Regione Liguria supera del 10% il target assegnato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la realizzazione di nuove case e ospedali di comunità, interventi destinati a rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio.
Il dato emerge dal quadro diffuso dall’ente all’indomani della conclusione del cronoprogramma italiano del Pnrr, fissata al 30 giugno 2026. In Liguria, spiegano dalla Regione, le risorse nazionali ed europee hanno consentito di potenziare in modo significativo la sanità territoriale, con la realizzazione di 32 case della comunità rispetto al target di 30 strutture e di 12 ospedali di comunità rispetto ai 10 previsti.
Numeri superiori agli obiettivi anche per quanto riguarda le grandi apparecchiature diagnostiche, tra tac e risonanze magnetiche: 68 quelle acquistate, a fronte di un target fissato a 61.
Nel complesso, Regione Liguria è soggetto attuatore di 227 interventi, per un valore di oltre 630 milioni di euro tra Pnrr e Piano nazionale complementare. “Il quadro complessivo conferma un livello di attuazione in linea con le milestones indicate”, sottolinea l’ente.
La quota più rilevante degli investimenti riguarda la missione Salute, con circa 280 milioni di euro, di cui 9 milioni provenienti dal Piano nazionale complementare.
Tra i progetti più significativi realizzati dalla Regione come soggetto attuatore figurano anche gli interventi infrastrutturali, con il completamento e la piena percorribilità dei 45 chilometri del cosiddetto “lotto prioritario” della ciclovia tirrenica.
Completati anche alcuni progetti di rigenerazione urbana, tra cui quelli a Genova Begato e a Sanremo, nel quartiere della Pigna, oltre all’intervento di potenziamento delle sedi dei 13 centri per l’impiego presenti sul territorio, da Ventimiglia a Sarzana.
Nel settore ambientale, oltre 12 milioni di euro sono stati investiti nello Spezzino per le bonifiche del sito ex Sicam a Santo Stefano Magra e dell’ex raffineria Ip della Spezia. Per l’agricoltura, invece, Regione Liguria ha gestito direttamente il progetto di ammodernamento dei frantoi oleari e dei macchinari agricoli, per un investimento complessivo superiore a 5,6 milioni di euro.






