Attualità - 03 luglio 2026, 10:07

Maddalena in rivolta per il Teatro Tiqu: "No a una nuova gara, il Comune garantisca la continuità con Sarabanda"

L'Associazione AMA esprime profondo sconcerto per il bando di gestione di piazzetta Cambiaso e ricorda il passato: "Già tre anni di chiusura per scelte burocratiche inadeguate, non si disperda un presidio culturale fondamentale"

Maddalena in rivolta per il Teatro Tiqu: "No a una nuova gara, il Comune garantisca la continuità con Sarabanda"

Sale la tensione nel cuore del centro storico per il futuro del Teatro Tiqu di piazzetta Cambiaso. L’Associazione AMA – Abitanti della Maddalena ha espresso profondo sconcerto alla notizia della pubblicazione di una nuova gara per l'affidamento della gestione dello spazio, temendo che la decisione di Tursi possa minare la stabilità di un presidio culturale e sociale ormai indispensabile per il quartiere.

Per i residenti si tratta di un preoccupante "déjà-vu". In passato, ricordano dall'associazione, il teatro era già rimasto sbarrato per tre anni a causa di un affidamento guidato da una visione puramente burocratica, che si era rivelata incapace di valorizzare la struttura, privando la Maddalena di un punto di riferimento cruciale per l'incontro e la partecipazione.

La svolta era arrivata con l’ingresso dell'Associazione Sarabanda, capace di trasformare il Tiqu in un laboratorio vivo, aperto e con una programmazione di qualità. Per questo motivo, AMA ha voluto esprimere piena solidarietà ai gestori uscenti, rivolgendo un appello accorato a Palazzo Tursi affinché riconsideri il bando e trovi una soluzione per dare continuità all'attuale percorso.

"Interrompere questo cammino significa disperdere un patrimonio di competenze e fiducia costruito con fatica negli anni. Il Tiqu oggi è una luce che contribuisce alla vitalità del quartiere: i risultati raggiunti vanno salvaguardati" concludono gli abitanti, decisi a difendere quello che considerano un baluardo insostituibile di cultura e inclusione sociale.

Redazione

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