Attualità - 05 luglio 2026, 13:23

Bogliasco, festa per le nozze d'oro finisce in incubo: 23 invitati accusano malori dopo la cena

Il Nas e la Asl avviano gli accertamenti su un noto ristorante dopo i sintomi gastrointestinali segnalati dagli ospiti

Bogliasco, festa per le nozze d'oro finisce in incubo: 23 invitati accusano malori dopo la cena

Malori dopo la cena per 23 persone hanno fatto scattare le indagini dei Nas e della Asl nel rinomato Just Peruzzi, locale di Bogliasco.

L’episodio risale a una settimana fa.

Qui una coppia ha celebrato le nozze d’oro ma, già qualche ora più tardi, per oltre venti persone presenti alla cena sono iniziati sintomi gastrointestinali compatibili con un’intossicazione alimentare.

Nessuna delle persone che ha accusato malori è stata ricoverata on ospedale, solo l’intervento della guardia medica per due di loro. 

Dopo quanto accaduto, i carabinieri del Nas e gli esperti dell'ufficio Igiene alimenti e nutrizione dell'Asl 3 stanno svolgendo le verifiche del caso per stabilire quanto capitato.

Al momento, come riportato, gli accertamenti degli inquirenti si stanno concentrando su due specifiche pietanze servite durante la cena, una tartare di carne e una di orata. Se da un lato il cuoco del locale ha dichiarato di aver preparato i piatti al mattino per poi riporli regolarmente in frigorifero, dall'altro le testimonianze degli ospiti aprono un diverso fronte di analisi. Molti dei presenti hanno infatti riferito di aver atteso più di un'ora prima che il cibo venisse servito a tavola, ed è proprio su questo specifico lasso di tempo che si stanno concentrando le verifiche per capire se la temperatura ambiente possa aver influito. A complicare il quadro si aggiunge il fatto che l'Asl ha ricevuto segnalazioni di malori analoghi anche da parte dei clienti di un altro tavolo, estranei alla festa di anniversario. Nel frattempo, l'ispezione nel locale ha portato ad alcune sanzioni amministrative legate alle dotazioni della struttura, non sono correlate ai malesseri dei clienti.

Il titolare della storica attività ha difeso l’operato dei dipendenti e ha spiegato che il ristorante non ha mai subìto alcun provvedimento di chiusura e che le stesse verifiche della Asl hanno confermato la corretta conservazione degli alimenti, senza riscontrare alcun nesso di causalità tra i piatti e i malori. 

Il ristoratore ha tenuto a precisare che le tartare di orata e di manzo sono state consumate quella sera da numerosi altri clienti che non hanno manifestato alcun tipo di problema, sottolineando come le temperature molto elevate registrate in quella giornata raccomandino prudenza prima di formulare conclusioni affrettate.

Interrogandosi sul futuro dell'attività, l'imprenditore si è detto preoccupato anche del contesto in cui sta operando, coi giardini vicini che, secondo quanto lui ha riportato, versano in stato di abbandono, una situazione di fronte alla quale lamenta il totale disinteresse da parte della pubblica amministrazione.

Proprio in merito a queste affermazioni, non è tardata la risposta del sindaco di Bogliasco, Luca Pastorino: "Leggiamo con disappunto e anche preoccupazione per la salute pubblica quanto dichiarato dal titolare di Just Peruzzi Paolo Piccolo che, replicando a un presunto caso di intossicazione alimentare di 23 persone presso il suo locale, dichiara una scarsa collaborazione da parte della pubblica amministrazione anche legata allo stato dei giardini con i quali il locale in parte confina. Ricordiamo che i giardini sono in parte transennati per tutelare sicurezza e incolumità pubblica in seguito al crollo della falesia avvenuto lo scorso febbraio. Atto necessario per legge, non nei confronti dei clienti di una singola attività commerciale ma per il bene della comunità tutta. Da una settimana sono peraltro in corso le indagini nella zona per predisporre un progetto di riqualificazione. Ci chiediamo quale nesso ci sia tra una ipotesi di intossicazione alimentare e il crollo di una falesia".

Redazione

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