Dopo 81 anni di attività, domenica 30 agosto l’Edicola libreria Sambuceti di Lavagna, in via Roma, chiuderà definitivamente. A lasciare il bancone saranno Stefano Sambuceti e Silvana Garbini, volto conosciuto da generazioni di lavagnesi e da tanti turisti che, negli anni, sono passati dall’edicola del centro storico per comprare quotidiani, riviste, libri o semplicemente scambiare due parole.
La decisione arriva al termine di una lunga storia familiare, fatta di sveglie prima dell’alba, lavoro quotidiano e un rapporto costruito nel tempo con i clienti. Per Sambuceti, oggi 77enne, è il momento di fermarsi: a pesare sono soprattutto l’età e qualche acciacco, dopo una vita trascorsa dietro al banco.
Quella degli edicolanti, nella famiglia Sambuceti, è una tradizione che parte da lontano. Il primo a iniziare fu il nonno, nel 1934, a Chiavari, nella zona di Rupinaro. Poi, nel 1945, il padre di Stefano aprì l’attività a Lavagna, in via Roma, poco distante dall’attuale sede. Da allora l’edicola è diventata una presenza costante nella vita cittadina, accompagnando le mattine di intere generazioni.
Accanto a Stefano, per decenni, c’è stata Silvana. I due, sposati dal 1975, hanno festeggiato lo scorso ottobre le nozze d’oro, rinnovando la promessa nella Basilica di Santo Stefano a Lavagna. Una storia personale che si è intrecciata a quella dell’attività: anche le figlie e i nipoti, nel corso degli anni, hanno dato una mano, mantenendo vivo il carattere familiare dell’edicola.
Nel tempo, nella storia dell'attività, non sono mancati momenti difficili, come l’incendio che colpì il locale, ma anche in quell’occasione la vicinanza dei lavagnesi si fece sentire con gesti di affetto e solidarietà.
Così oggi Stefano e Silvana si preparano ora alla pensione, anche se resta il rammarico per un testimone che, almeno per il momento, non ha ancora trovato qualcuno disposto a raccoglierlo. L’auspicio è che quel luogo non resti chiuso, ma il futuro dell’edicola è ancora incerto.






