Si allarga la mobilitazione contro l’arrivo del generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, a Genova, atteso sabato 11 luglio in via Cesarea, davanti al Teatro della Gioventù, per un incontro con militanti e simpatizzanti di Futuro Nazionale.

Dopo l’annuncio della Fiom Genova, che nei giorni scorsi aveva già fatto sapere di volersi organizzare per essere presente in piazza, arriva anche la chiamata al presidio da parte di Genova antifascista. L’appuntamento è fissato sempre per sabato 11 luglio, in via Lafranconi, all’angolo con via Maccaggi.
Il messaggio, diffuso in queste ore, richiama la storia recente della città e il clima che precede il venticinquesimo anniversario del G8 di Genova del 2001: “A pochi giorni dal ricordo dei 25 anni dal G8, per tutto ciò che accadde, per tutto ciò che ancora sta accadendo, tutti gli antifascisti e tutte le antifasciste genovesi non possono permettere certe passerelle”.
E ancora, in chiusura: “A Genova Vannacci non lo vogliamo. Nessuna parata fascista resterà senza risposta”.
Il nuovo presidio si inserisce in un clima già acceso, dopo la comparsa e la circolazione sui social dello striscione esposto dalla Fiom Genova durante il corteo del 30 giugno: “Remigrazione per voi fascisti, tornate nelle fogne”. Una frase rilanciata anche in vista dell’arrivo in città del generale ed europarlamentare, che proprio sul tema della “remigrazione” ha costruito una parte centrale della propria proposta politica.






