Cronaca - 06 luglio 2026, 07:42

Maxi blitz antidroga, smantellata organizzazione che riforniva di sostanze stupefacenti il Nord Italia

L'operazione della Guardia di Finanza ha portato all'arresto di 16 persone. Altre 33 sono indagate, e sono stati sequestrati quasi 99 chili di stupefacenti e beni per 1,1 milioni di euro

È stata smantellata un'organizzazione criminale transnazionale italo-albanese che riforniva di sostanze stupefacenti anche la Liguria. L'operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, ha portato all'esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare in carcere, a 33 perquisizioni e, nel complesso dell'indagine, a 16 arresti e al sequestro di 98,7 chilogrammi di droga, oltre a beni per 1,1 milioni di euro.

L'organizzazione aveva basi logistiche in diverse province del Nord Italia, tra cui Savona, e distribuiva cocaina, marijuana e hashish in Lombardia, Liguria e Toscana, estendendo durante il periodo estivo i traffici anche nelle principali località turistiche del Nord-Est, tra cui Sistiana, Grado, Latisana, Lignano, Bibione, Jesolo e Caorle, dove lo spaccio avveniva all'esterno di discoteche, pub, stabilimenti balneari e strutture ricettive.

L'indagine è partita dal controllo di due corrieri a Latisana, con il sequestro di due chilogrammi di marijuana. Gli sviluppi investigativi hanno consentito di ricostruire una struttura criminale composta principalmente da cittadini albanesi, rifornita attraverso le consolidate rotte balcaniche e capace di adottare sofisticate misure per sfuggire ai controlli, tra cui l'utilizzo di piattaforme di comunicazione criptate, il continuo ricambio di telefoni, schede Sim e autovetture. Nel corso delle indagini è stato inoltre scoperto che il gruppo aveva allestito una serra nella campagna pavese per la produzione autonoma di marijuana.

La droga veniva stoccata in appartamenti e autorimesse intestati a prestanome e successivamente distribuita attraverso una rete di corrieri, i cosiddetti "cavallini", incaricati di rifornire le piazze di spaccio e le località turistiche. Molti di loro erano giovani albanesi incensurati, fatti arrivare in Italia per periodi inferiori ai 90 giorni e poi sostituiti.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 77,7 chilogrammi di marijuana, 21 chilogrammi di cocaina, tre pistole con matricola abrasa, dieci armi bianche, un'Alfa Stelvio modificata per il trasporto della droga, orologi Rolex, denaro contante e altri beni. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito profitti illeciti per circa 1,1 milioni di euro, sottoposti a sequestro preventivo.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU