Attualità - 07 luglio 2026, 18:41

Pegli, pochi passeggeri e tratte già coperte via terra: ecco perché il servizio Navebus è stato sacrificato

La spiegazione in una risposta scritta da parte del vicesindaco e assessore alle Società Partecipate, Alessandro Terrile: “Si è scelto di concentrare gli sforzi e le risorse disponibili sui servizi Tpl dove si registra la maggior parte della domanda di mobilità del bacino metropolitano”

La Navebus tra Pegli e il Porto Antico è stata soppressa dallo scorso 1° luglio

La Navebus tra Pegli e il Porto Antico è stata soppressa dallo scorso 1° luglio

Non c’erano più le condizioni per mantenere il servizio di Navebus tra il Porto Antico di Genova e la delegazione di Pegli, ed è per questo che, in un momento di fortissima crisi per Amt, la corsa via mare è stata eliminata. Il problema è sia di natura economica che di scarso utilizzo del mezzo, un combinato disposto che ha indotto l’azienda a rinunciare, anche perché il collegamento via terra tra Pegli e il centro cittadino è garantito sia via gomma che via rotaia. 

È questa, in sostanza, la risposta che il vicesindaco e assessore comunale alle Società PartecipateAlessandro Terrile, ha dato alle minoranze in Consiglio Comunale (in particolare il gruppo Vince Genova), a proposito della cancellazione della Navebus, che Amt ha annunciato alla fine di giugno e che è entrata in vigore da mercoledì 1° luglio. 

Nella risposta scritta all’interrogazione a risposta immediata che è stata protocollata (l’altra è del Partito Democratico e verrà molto probabilmente discussa nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì), Terrile ricorda che “in attuazione ai provvedimenti previsti dal Piano industriale di risanamento di Amt, a partire da mercoledì 1° luglio sono entrate in vigore alcune modifiche al servizio. Si tratta di interventi di razionalizzazione che coinvolgono linee e servizi che, nell’ultimo anno, hanno registrato una domanda di trasporto molto bassa, tra cui Navebus”.

Secondo Terrile, “la sospensione di questi servizi, resa necessaria dalla contingente situazione economica e finanziaria, consentirà di concentrare gli sforzi e le risorse disponibili sui servizi Tpl dove si registra la maggior parte della domanda di mobilità del bacino metropolitano. Le misure adottate sono necessarie per garantire la sostenibilità aziendale e la continuità del servizio di trasporto pubblico locale nel suo complesso, preservando i collegamenti che rispondono alle esigenze dei passeggeri”. 

Entrando nel merito del servizio di Navebus tra Pegli e il Porto Antico, osserva Terrile, “i dati di monitoraggio condotti nell’ultimo anno evidenziano volumi di carico estremamente ridotti, tali da non consentire il mantenimento del collegamento in questa fase emergenziale. L’analisi dei flussi mostra che solamente un paio di corse giornaliere mantenevano una residua valenza lavorativa o pendolare: si tratta di un carico di passeggeri minimo, che l’attuale rete di trasporto a terra è ampiamente in grado di assorbire. I passeggeri di quelle specifiche fasce orarie possono infatti fruire agevolmente sia della linea bus 1 (in partenza anch’essa da Caricamento), sia del collegamento ferroviario urbano, entrambi capillarmente attivi e fruibili con i medesimi titoli di viaggio Amt”.

Sul taglio della Navebus, si è espresso nei giorni scorsi anche il consigliere comunale del Pd ed ex presidente del Municipio VII PonenteClaudio Chiarotti: “Dalla sua nascita, Navebus non ha rappresentato soltanto un collegamento alternativo verso il centro, ma un servizio di trasporto pubblico sostenibile, dimostrandosi un’opportunità importante per residenti, lavoratori e visitatori, contribuendo a integrare il sistema della mobilità cittadina. Negli anni passati il servizio ha potuto contare anche su finanziamenti dedicati: per questo è importante comprendere quale sia oggi il suo modello di finanziamento e se, nel corso del tempo, siano progressivamente venute meno le risorse che ne avevano garantito la sostenibilità”. 

Ma la Regione Liguria, attraverso una nota, ha già negato questa ricostruzione: “Non abbiamo mai tagliato alcun contributo per il servizio Navebus. Quest’anno, esattamente come per gli anni precedenti, la compartecipazione prevista è di 100mila euro, erogati a Città Metropolitana e destinati a contribuire allo svolgimento del collegamento di trasporto pubblico via mare. Non corrisponde pertanto al vero la notizia, diffusa a mezzo stampa dal consigliere comunale Claudio Chiarotti, già presidente del Municipio Ponente, secondo cui il taglio del servizio Navebus da parte di Amt sarebbe dovuto a una riduzione del contributo regionale. Regione Liguria smentisce tale ricostruzione". Intanto però un fatto è certo: la Navebus è stata eliminata e di un suo eventuale reintegro non parla già più nessuno.

Redazione La Voce di Genova

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU