Sabato 11 luglio, a partire dalle ore 15:00, le strade di via Cesarea a Genova ospiteranno un presidio democratico organizzato dalla Camera del Lavoro di Genova insieme all'Anpi. Sotto lo slogan “Restiamo umani”, la mobilitazione nasce in risposta alla presenza in città dell'ex generale Vannacci, un'occasione formale in cui il sindacato e l'associazione partigiana intendono ribadire con forza l'attualità e la centralità dei valori di solidarietà e umanità ereditati direttamente dalla lotta di Liberazione.
Gli organizzatori contestano duramente il movimento dell'ex generale, accusato di portare avanti posizioni giudicate inaccettabili su temi cruciali quali i diritti delle persone con disabilità, la gestione dei flussi migratori e gli stessi principi democratici che fondano la Repubblica Italiana. Cgil e Anpi respingono fermamente quelle che definiscono idee divisive e antistoriche, rivolgendo un appello accorato alle forze politiche e alle istituzioni affinché rinnovino e rilancino, attraverso atti concreti, i principi di uguaglianza scritti all'interno della Carta Costituzionale.
Secondo le due sigle promotrici, le argomentazioni introdotte da figure definite discutibili risultano pericolose e totalmente distanti dalla vera politica, oltre che dai bisogni reali di lavoratori e cittadini. La nota congiunta evidenzia come i veri problemi della società contemporanea risiedano altrove, a partire dal drammatico contesto di guerra internazionale, con le sue tragiche conseguenze sulle popolazioni colpite e le pesanti ricadute economiche e sociali che si abbattono su tutti i popoli.
A essere messe sotto accusa sono anche le politiche di tagli alla spesa pubblica. Per il sindacato e l'Anpi, la scelta di non finanziare in modo dignitoso settori chiave come la sanità, la scuola, la ricerca, il lavoro, la sicurezza, la cultura e le politiche abitative finisce per generare ricadute negative sulla vita quotidiana di ogni singolo cittadino. Di fronte a una costante messa in discussione dei diritti fondamentali, l'invito finale rivolto alla cittadinanza è quello di superare l'odio e le divisioni, restando uniti in un percorso collettivo che non dimentichi l'importanza di restare umani.






