Attualità - 09 luglio 2026, 10:11

Anche il PD genovese aderisce al presidio "Restiamo umani", previsto qualche ora prima del comizio di Vannacci

"Fondamentale essere presenti in contrapposizione ai messaggi divisivi che alimentano paura". Appuntamento sabato 11 luglio in via Cesarea

Anche il PD genovese aderisce al presidio "Restiamo umani", previsto qualche ora prima del comizio di Vannacci

Anche i Partito Democratico di Genova parteciperà al presidio pubblico "Restiamo umani", indetto da CGIL e ANPI per sabato 11 luglio alle ore 15 in via Cesarea a Genova.

"L'iniziativa nasce come momento di mobilitazione democratica e antifascista, per riaffermare i valori della Costituzione, della solidarietà e dell'accoglienza contro ogni forma di politica basata sulla paura, sulla divisione e sull'esclusione. Il presidio si svolgerà qualche ora prima del comizio del generale Roberto Vannacci - si legge in una nota -. Il Partito Democratico di Genova ritiene fondamentale essere presente e dare il proprio contributo in questo momento, per testimoniare con convinzione un'idea di città e di società fondata sui valori di uguaglianza, rispetto delle differenze e coesione sociale, in netta contrapposizione ai messaggi divisivi che alimentano paura e contrapposizione tra le persone. Il PD Genova invita iscritte, iscritti, simpatizzanti e tutta la cittadinanza a partecipare numerosi al presidio dell'11 luglio, per confermare con la propria presenza che Genova resta una città aperta, plurale e solidale".

Gli organizzatori contestano duramente il movimento dell'ex generale, accusato di portare avanti posizioni giudicate inaccettabili su temi cruciali quali i diritti delle persone con disabilità, la gestione dei flussi migratori e gli stessi principi democratici che fondano la Repubblica Italiana. Cgil e Anpi respingono fermamente quelle che definiscono idee divisive e antistoriche, rivolgendo un appello accorato alle forze politiche e alle istituzioni affinché rinnovino e rilancino, attraverso atti concreti, i principi di uguaglianza scritti all'interno della Carta Costituzionale.

Secondo le due sigle promotrici, le argomentazioni introdotte da figure definite discutibili risultano pericolose e totalmente distanti dalla vera politica, oltre che dai bisogni reali di lavoratori e cittadini. La nota congiunta evidenzia come i veri problemi della società contemporanea risiedano altrove, a partire dal drammatico contesto di guerra internazionale, con le sue tragiche conseguenze sulle popolazioni colpite e le pesanti ricadute economiche e sociali che si abbattono su tutti i popoli.

A essere messe sotto accusa sono anche le politiche di tagli alla spesa pubblica. Per il sindacato e l'Anpi, la scelta di non finanziare in modo dignitoso settori chiave come la sanità, la scuola, la ricerca, il lavoro, la sicurezza, la cultura e le politiche abitative finisce per generare ricadute negative sulla vita quotidiana di ogni singolo cittadino. Di fronte a una costante messa in discussione dei diritti fondamentali, l'invito finale rivolto alla cittadinanza è quello di superare l'odio e le divisioni, restando uniti in un percorso collettivo che non dimentichi l'importanza di restare umani.

Redazione

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