Politica - 09 luglio 2026, 18:20

Protocollo contro lo sfruttamento lavorativo: a Genova il Tavolo di Coordinamento sul caporalato

Presentate le buone prassi, gli interventi interforze e le tutele attivate per lavoratori vittime di violenze e abusi. Il documento si conferma un “Patto di Civiltà” capace di generare collaborazione e legalità sul territorio

Protocollo contro lo sfruttamento lavorativo: a Genova il Tavolo di Coordinamento sul caporalato

Si è svolta questa mattina, nel Palazzo del Governo, la riunione del Tavolo di Coordinamento e Monitoraggio previsto dal Protocollo d’intesa per la prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo nel territorio della provincia di Genova, sottoscritto in Prefettura il 10 luglio 2025. L’incontro aveva l’obiettivo di verificare l’efficacia delle azioni avviate e valutare il potenziamento delle sinergie operative già attive.

Il Protocollo, promosso dal Prefetto di Genova, coinvolge una rete ampia di istituzioni e realtà territoriali: Regione Liguria, Comune di Genova, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro, INPS, INAIL, ATS–PSAL, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Autorità di Sistema Portuale, Agenzia delle Entrate, ANCI Liguria, Camera di Commercio, Ufficio Scolastico Regionale, oltre alle principali associazioni datoriali e alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. Una rete che, grazie alla collaborazione costante, punta a far emergere situazioni di sfruttamento, prevenire irregolarità e rafforzare la tutela dei lavoratori.

Durante la riunione sono state illustrate le buone prassi consolidate nel primo anno di attività, che hanno permesso di intensificare i controlli sul territorio e di intervenire con approcci interforze nelle situazioni più critiche. Dal giorno della firma del Protocollo, sono state attivate forme di tutela previste dalla normativa per 11 lavoratori vittime di gravi episodi di violenza, abuso e sfruttamento, che hanno trovato il coraggio di denunciare e rivolgersi alle istituzioni.

Grazie alla rete di collaborazione territoriale, sono state inoltre gestite 3 segnalazioni di grave sfruttamento avvenute in altri contesti provinciali, con l’attivazione delle procedure di competenza e il coinvolgimento delle Procure della Repubblica, consentendo l’avvio delle relative indagini.

Il monitoraggio conferma che il Protocollo si sta rivelando un vero “Patto territoriale”, definito dai partecipanti come un “Patto di Civiltà”: uno strumento operativo, fondato su ascolto, responsabilità e condivisione, capace di generare interventi concreti e replicabili. Tutti i presenti hanno espresso l’auspicio che l’esperienza maturata possa arricchire ulteriormente il percorso, favorendo nuove iniziative di prevenzione e contrasto allo sfruttamento e contribuendo a innalzare i livelli di legalità, sicurezza e tutela del lavoro nella provincia di Genova.

Redazione


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