L’arrivo a Genova di Roberto Vannacci ha da subito scatenato reazioni e proteste e l’incontro con l’eurodeputato, inizialmente previsto in via Cesarea, anche dopo i fatti di lunedì scorso a Sestri Ponente, è stato trasferito ad Albaro.
Una scelta che ha portato ANPI, CGIL e altri a confermare la loro presenza nel centro cittadino ma che ha spinto Genova Antifascista a modificare i propri piani scegliendo la mobilitazione verso il quartiere di levante.
La modifica della sede dell'iniziativa di Vannacci non sposta di un millimetro la mobilitazione promossa dal sindacato e dai partigiani. Attraverso una nota ufficiale congiunta diffusa oggi, CGIL Genova e ANPI Genova hanno confermato che il loro presidio democratico si terrà regolarmente sabato 11 luglio 2026 alle ore 15, in via Cesarea all'altezza del Teatro della Gioventù.
I vertici delle due organizzazioni hanno chiarito che lo spostamento del Generale in un'altra zona della città non modifica minimamente le ragioni profonde della presenza sul territorio, poiché il presidio è concepito come un momento di partecipazione civile aperto a tutte e tutti. Le due sigle hanno rivolto un invito caloroso a tutte le cittadine e ai cittadini, alle associazioni, alle organizzazioni democratiche e alle realtà sociali della città a partecipare per riaffermare collettivamente i valori dell’antifascismo, della Costituzione e della convivenza democratica nati dalla Resistenza.
Di tutt'altro avviso il collettivo di Genova Antifascista. Alla notizia che l'incontro di Vannacci si sarebbe ritirato verso le strade di Albaro, il gruppo ha risposto con un cambio di programma per portare il dissenso a ridosso dei nuovi spazi della conferenza.
I militanti hanno dato appuntamento a sostenitori e attivisti per sabato 11 luglio alle ore 17 in via Albaro, precisamente all'angolo con via Montallegro. Nel lanciare la mobilitazione, è stato ribadito che a Genova, in quanto città medaglia d'oro della Resistenza, non verrà mai lasciato alcuno spazio a chi tenta di fare propaganda omofoba, razzista e nazionalista.






