Attualità - 10 luglio 2026, 17:41

Diritti, il Comune si costituisce parte civile contro l'omolesbobiatransfobia

D'intesa con le vittime, l'ente chiederà i danni nei processi per discriminazione. Il denaro ottenuto sarà reinvestito a tutela della comunità LGBTQIA+

Diritti, il Comune si costituisce parte civile contro l'omolesbobiatransfobia

La Giunta comunale ha approvato una delibera, proposta dall’assessora alle Pari Opportunità e Politiche di Genere Rita Bruzzone, che rafforza le azioni di prevenzione e contrasto di ogni forma di violenza basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.

La vera novità del provvedimento risiede nella tutela legale: Palazzo Tursi valuterà, caso per caso e nel pieno rispetto della volontà della persona offesa, la costituzione di parte civile nei procedimenti penali per reati di matrice omolesbobiatransfobica commessi sul territorio cittadino. La misura includerà anche il perseguimento di atti intimidatori perpetrati contro gli spazi di aggregazione della comunità LGBTQIA+.

Il Comune ha inoltre stabilito che gli eventuali risarcimenti danni ottenuti in sede giudiziaria non rimarranno nelle casse generali dell'ente, ma verranno interamente devoluti al finanziamento di azioni, progetti e interventi concreti a sostegno dei diritti della comunità LGBTQIA+ locale.

"Con questo provvedimento, il Comune di Genova riafferma che il contrasto all’omolesbobiatransfobia non è solo una tutela dei singoli, ma un dovere collettivo che tocca i pilastri della nostra convivenza civile. Come amministrazione, vogliamo che Genova sia uno spazio sicuro, inclusivo e rispettoso per chiunque. Aggredire o discriminare qualcuno per il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere significa ferire l’intera comunità cittadina. Per questo non ci limiteremo alla fondamentale opera di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio, ma saremo pronti ad agire concretamente anche nelle aule di giustizia a fianco delle vittime" dichiara l'assessora Bruzzone.

La strategia del Comune di Genova per tradurre la delibera in atti concreti si svilupperà d'ora in avanti su due binari paralleli:

Prevenzione e Sensibilizzazione: Verranno potenziate le iniziative sul territorio contro i discorsi e i crimini d'odio. Il piano prevede il coinvolgimento attivo del personale amministrativo comunale, delle istituzioni educative, delle associazioni e del tessuto economico locale.

Tutela Legale e Giudiziaria: In presenza di reati di matrice omolesbobiatransfobica, la Giunta - previa valutazione dell’Avvocatura comunale e d’intesa con la vittima - potrà deliberare il mandato per costituirsi parte civile, riconoscendo ufficialmente il danno d’immagine subito dall'ente e la lesione dei propri fini istituzionali.

Redazione


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