Pretendevano di riavere indietro lo smartphone appena riparato, ma senza sborsare un solo euro per il lavoro svolto. Di fronte al legittimo rifiuto del commerciante, dalle parole sono passati rapidamente alle minacce di aggressione e di furto. L'episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì, intorno alle ore 14,10, all'interno di un negozio di telefonia situato in via San Luca.
I protagonisti della vicenda, un cittadino egiziano di 19 anni e un tunisino di 23 anni, sono stati intercettati e denunciati a piede libero dagli agenti delle volanti del Commissariato Centro della Polizia di Stato con l'accusa di tentata estorsione in concorso.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, l'intervento è scattato immediatamente a seguito della segnalazione d'emergenza pervenuta alla centrale da parte dello stesso titolare del punto vendita. I due giovani si erano presentati nel locale con l'intenzione di ritirare un telefono cellulare che era stato precedentemente lasciato in riparazione. Al momento della consegna, tuttavia, si sono categoricamente rifiutati di pagare il dovuto per l'intervento tecnico, pretendendo comunque di ritornare in possesso del dispositivo mobile.
Quando il gestore del negozio si è opposto con fermezza alla loro richiesta, la situazione è degenerata. I due clienti lo hanno minacciato esplicitamente, intimandogli che lo avrebbero picchiato e che avrebbero derubato l'attività di tutti i telefoni cellulari esposti nelle vetrine del negozio.
Fortunatamente, la tempestiva richiesta di aiuto del commerciante ha evitato che le minacce verbali potessero trasformarsi in una violenta aggressione fisica. Gli agenti delle volanti, giunti immediatamente sul posto, hanno avviato i controlli nella via e sono riusciti a rintracciare e bloccare i due soggetti mentre si trovavano ancora nei pressi del negozio di telefonia.
Dopo essere stati accuratamente identificati sul posto, i due giovani sono stati condotti negli uffici di polizia e, al termine di tutti gli accertamenti di rito, sono stati ufficialmente denunciati all’Autorità Giudiziaria per il tentativo di estorsione.






