Il caso del Mercato ortofrutticolo di Bolzaneto approda ufficialmente in Comune. Dopo la mobilitazione dei dettaglianti contro l’ipotesi di spostare dal 2027 le contrattazioni all’ingrosso dalla fascia 4-11 alla fascia diurna 11-17, il gruppo consiliare della Lega ha depositato un documento straordinario per chiedere alla giunta di prendere posizione e di farsi parte attiva nel confronto.
A firmare l’iniziativa sono i consiglieri Alessio Bevilacqua e Paola Bordilli, che chiedono di tutelare i negozi di vicinato, gli ambulanti, i mercati rionali e la viabilità della Val Polcevera, a partire dal nodo di Bolzaneto. “Obbligare i piccoli dettaglianti, i fruttivendoli di quartiere e gli ambulanti dei mercati rionali a rifornirsi in pieno giorno creerebbe un danno economico e organizzativo difficilmente gestibile”, dichiarano Bevilacqua e Bordilli. “Le piccole imprese sarebbero costrette a scegliere se abbandonare il proprio negozio durante l’orario di apertura al pubblico o rinunciare alla freschezza della merce. Una simile decisione finirebbe inevitabilmente per favorire la grande distribuzione organizzata, decretando la chiusura di molti storici negozi di vicinato, che rappresentano per i nostri quartieri un presidio sociale e di sicurezza insostituibile. Senza contare che trasportare prodotti deperibili nelle ore più calde della giornata rischierebbe di compromettere la catena del freddo e la qualità stessa degli alimenti”.
Accanto all’impatto economico, la Lega solleva anche il tema logistico e viabilistico. Spostare la movimentazione di mezzi pesanti e furgoni commerciali nelle ore diurne, secondo il gruppo, rischierebbe di sovraccaricare il nodo stradale di Bolzaneto, la viabilità della Val Polcevera e dell’Alta Val Polcevera, oltre ai collegamenti autostradali, in fasce orarie già segnate da forti flussi di traffico.
Nel documento, la Lega richiama anche il principio di precauzione istituzionale seguito in altri contesti, come il CAAT di Torino, dove la transizione verso il nuovo assetto orario è stata rinviata in attesa di ulteriori approfondimenti e studi indipendenti.
L’atto impegna formalmente sindaco e giunta ad aprire un confronto strutturato con operatori, associazioni di categoria, Municipio V Val Polcevera, Polizia Locale e Direzione Mobilità prima di qualsiasi modifica. Viene inoltre chiesto uno specifico studio di impatto viabilistico per valutare gli effetti dei nuovi flussi di mezzi commerciali sulla rete urbana e autostradale della vallata, oltre a un passaggio in commissione consiliare competente entro la fine di ottobre 2026 per aggiornare il Consiglio sugli sviluppi e sull’esito dei tavoli. “Chiediamo che il Comune di Genova svolga il proprio ruolo di coordinamento e di garanzia. Decisioni così impattanti non possono essere calate dall’alto, ma devono basarsi su dati tecnici certi e sulla massima concertazione con chi nel mercato lavora ogni giorno”, concludono gli esponenti della Lega.
Secondo Bevilacqua, è necessario capire quale sia la posizione dell’amministrazione comunale. “Partiamo da cosa può fare il Comune di Genova. Intanto può dire cosa ne pensa davanti a questa ipotesi, davanti a questo possibile cambio di orari. Sarebbe bello che la giunta, visto che i cittadini hanno dato mandato a questa amministrazione di governare la città, desse un’indicazione rispetto al proprio pensiero”.
Per il consigliere del Carroccio, la questione riguarda sia chi lavora all’interno del mercato sia il territorio che ospita la struttura. “È il punto zero nei confronti di chi acquista nel mercato, di chi vende nel mercato, ma anche del territorio di Bolzaneto, della Val Polcevera e dell’Alta Val Polcevera. L’impatto sarebbe diretto su quelle zone, ma anche su varie parti della città, che già oggi hanno non poche difficoltà nella fascia pomeridiana per traffico e transiti”.
Il tema, peraltro, è stato sollevato anche a livello municipale. “Lo abbiamo chiesto anche nel Municipio V Val Polcevera con i nostri consiglieri Irene Rebora e Tiziano Giuliano, attraverso un’interrogazione per capire cosa ne pensi il Municipio. Non è chiamato a dare un parere vincolante, ma potrebbe comunque, anche attraverso una decisione di giunta municipale, dare un’indicazione rispetto a questa possibilità, essendo la prima realtà politico-amministrativa del territorio”.
Per Bevilacqua il Comune dovrebbe inoltre farsi promotore di un confronto tra tutte le parti coinvolte. “Il Comune può essere protagonista davanti a un confronto tra soggetti che in questo momento devono necessariamente parlarsi per trovare una sintesi”.
Poi c’è il nodo della viabilità, che certamente ha un peso non da poco, come sottolineato dai dettaglianti stessi. “In Val Polcevera lo sappiamo bene: bisogna fare uno studio sulla movimentazione e sui transiti nel nodo di Bolzaneto, sugli ingressi e sulle uscite autostradali, sulla parte di collegamento dalla rotonda di Bolzaneto verso la bassa valle. Le azioni che il Comune può fare sono tante, dopo aver espresso la propria opinione”.
Il documento, presentato ieri, giovedì 9 luglio, è stato rinviato. “Auspichiamo possa vedere un confronto politico in aula già la prossima settimana o, al più tardi, quella successiva. Dobbiamo parlarne, perché è un argomento sentito dal dettagliante ma anche dal territorio, che chiede spiegazioni. E chi deve darle? L’amministrazione”.
Non viene esclusa nemmeno la possibilità di un confronto diretto con gli operatori. “Può essere sicuramente un’occasione utile. I confronti si possono fare in loco o altrove. Io ho già visitato il mercato ortofrutticolo al mattino presto, verso le 4 o le 5, insieme alla collega Paola Bordilli: non è una realtà nuova per noi. Sappiamo come lavorano, conosciamo i flussi di persone che transitano all’interno del mercato e anche la realtà esterna”.
Bevilacqua non esclude neppure l’ipotesi di un sopralluogo nelle ore di attività del mercato. “Fosse per me farei un sopralluogo alle tre o alle quattro del mattino e chiamerei anche la commissione, come feci esattamente con il caso Darsena”.
Il consigliere lega il tema anche alla fragilità viabilistica della vallata. “Quella zona comprende Bolzaneto, San Quirico, subito dopo Pontedecimo, e poi i comuni limitrofi come Sant’Olcese e Serra Riccò. Basta una chiusura parziale o una criticità su una strada per congestionare una vallata. Lo studio sui flussi di transito è primario. Ma chi lo deve fare? Il Comune di Genova, che deve essere attore protagonista. Se poi il Comune dice che per lui va bene così, si assuma la responsabilità di dirlo ai dettaglianti, agli operatori del mercato e alla città”.
A sostegno delle perplessità sulla viabilità, Bevilacqua richiama anche quanto accaduto nelle ieri con il traffico in tilt sull’A10 dopo il ribaltamento di un tir. “Davanti a una criticità sulla rete autostradale si è bloccata una parte di città. Cosa accadrebbe se qualcosa del genere succedesse in orario pomeridiano, con in più la movimentazione del mercato?”.
Resta poi, secondo la Lega, il tema della qualità della merce e del servizio ai cittadini. “Chi vende frutta e verdura nei mercati rionali oggi può andare al mercato di notte o al mattino presto e vendere direttamente durante la mattinata. Un conto è fare così, un altro è dover andare il giorno prima per vendere il giorno dopo. Anche la qualità che il cliente ha sempre visto verrebbe meno. Sono tanti i temi per cui è necessario affrontare la questione dentro il Consiglio comunale”.






