In merito alla protesta avvenuta ieri presso la Casa Circondariale di Marassi, durante la quale un detenuto è riuscito a salire sul tetto dell'istituto, il Segretario Regionale dell'USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria), Guido Pregnolato, interviene esprimendo forte preoccupazione per quanto accaduto.
"Si tratta dell'ennesimo evento critico che si verifica all'interno del carcere di Marassi, un istituto che ormai detiene la maglia nera in Liguria per il susseguirsi di episodi che evidenziano persistenti criticità sotto il profilo della sicurezza e della gestione complessiva - si legge in una nota -. A questo punto ci aspettiamo la scontata ispezione ministeriale volta ad accertare le dinamiche che hanno consentito al detenuto di raggiungere il tetto dell'istituto. Temiamo, tuttavia, che l'esito possa ricalcare quanto già visto in passato: richiami alla Direzione affinché venga prestata maggiore attenzione e l'avvio dei consueti procedimenti disciplinari a seguito dell'analisi delle immagini di videosorveglianza, con il rischio che, ancora una volta, siano soltanto gli Agenti di Polizia Penitenziaria a sopportare il peso delle conseguenze di un sistema che continua a scaricare sul personale operativo responsabilità ben più ampie. Gli eventi recenti dimostrano che non siamo di fronte a episodi isolati, ma a criticità strutturali che impongono una riflessione seria sull'attuale modello di gestione della sicurezza. Quando le stesse problematiche si ripetono con tale frequenza, è evidente che non bastano interventi episodici: occorre imprimere una svolta nella governance, introducendo un approccio nuovo, più efficace e maggiormente orientato alla prevenzione. Il personale di Polizia Penitenziaria continua a operare con professionalità e spirito di sacrificio, ma non può essere lasciato solo ad affrontare una situazione che richiede decisioni coraggiose e una chiara assunzione di responsabilità a livello gestionale. Marassi ha bisogno di un cambio di passo concreto. È il momento che anche la gestione della sicurezza venga ripensata con determinazione, attraverso scelte capaci di restituire fiducia al personale e di garantire condizioni di maggiore sicurezza all'interno dell'istituto".






