Utilizzare tecnologia e innovazione per creare un nuovo rapporto tra cittadini e territorio: questa l'idea alla base di Touli, la piattaforma civica ideata da DWorld Italia S.r.l. in collaborazione con SoftSora e con il patrocinio della Camera di Commercio di Genova che vuole mettere in contatto giovani, associazioni, imprese ed enti pubblici attraverso un sistema che unisce partecipazione civica e nuove tecnologie. "Negli ultimi anni, ogni volta che tornavo a Genova dopo periodi trascorsi fuori per studio e lavoro, notavo un cambiamento nel rapporto tra i ragazzi e la città. Vedevo meno partecipazione, meno coinvolgimento nella comunità e una maggiore distanza dagli altri" spiega Manila Di Giovanni, fondatrice e CEO di DWorld Italia, che racconta l'idea che ha dato il via al progetto. "In città come Singapore o in Cina ho visto giovani molto più abituati a lavorare insieme e a sentirsi parte di una comunità. Mi sono chiesta come potessimo riportare anche qui quello spirito di partecipazione".
Inoltre, la fondatrice ha iniziato a interrogarsi sul futuro delle botteghe storiche genovesi: "Abbiamo attività che rappresentano la memoria della città, alcune con oltre cento anni di storia, ma molte stanno attraversando momenti difficili. La concorrenza dei grandi marchi, l’e-commerce e i cambiamenti nei consumi stanno mettendo in difficoltà tanti esercenti. E spesso i giovani stessi non conoscono queste realtà".
Arriva così l'intuizione di utilizzare tecnologia e innovazione per creare un nuovo rapporto tra cittadini e territorio: "Volevo trovare un modo per parlare ai giovani con gli strumenti che conoscono, ma allo stesso tempo riportarli dentro la città reale, facendogli scoprire luoghi e attività che fanno parte della nostra identità". Ed è così che, da settembre 2026, le buone azioni come fare volontariato, partecipare alla pulizia di una spiaggia, aiutare una persona in difficoltà o dedicarsi a un’attività per la comunità, permetterà ai giovani di accumulare punti e ricevere premi messi a disposizione dalle botteghe storiche cittadine.
Il progetto ha preso forma all’inizio dell'anno, dopo mesi di ideazione e sviluppo. Il nome, Touli, è arrivato successivamente, grazie a un suggerimento del padre della fondatrice. "Mi mandò una mail proponendomi questo nome e spiegandomene il significato. Mi è piaciuto subito e ho deciso di tenerlo". In genovese, "tou lì" significa letteralmente "eccolo lì", e viene usata per indicare una persona o una cosa che si trova a breve distanza, spesso con un po' di stupore. Un po' come le botteghe storiche per le strade della città.
Di Giovanni ha presentato il progetto alle istituzioni, trovando il sostegno della Regione Liguria e della Camera di Commercio, che ha scelto di concedere il patrocinio. Da lì è partita la fase di coinvolgimento delle imprese, con incontri diretti nelle botteghe e nelle attività storiche. Oggi sono già una ventina le realtà liguri che hanno aderito mettendo a disposizione prodotti o servizi da destinare ai giovani partecipanti. Tra queste Panarello, Zuccotti, Radif, Zeffirino, Ostaia de Baracche, Antica Farmacia della Maddalena, Gioielleria Ricci, Merceria Fassio e Pasticceria Profumo.
Il meccanismo di Touli si basa sulla 'gamification', una logica familiare alle nuove generazioni grazie al mondo dei videogiochi. "Quando una persona compie un’azione positiva, riceve un riconoscimento e può avanzare di livello. Abbiamo preso quel meccanismo e lo abbiamo applicato alla vita reale". La piattaforma assegnerà punti ai ragazzi che parteciperanno a iniziative di volontariato, attività sportive o sfide sociali promosse dalle associazioni. Attraverso l’intelligenza artificiale verrà poi creato un collegamento tra il profilo del giovane e la bottega più adatta, che potrà scegliere quale premio offrire. "Non vogliamo creare un semplice catalogo di premi perché il valore sta proprio nella sorpresa e nell’incontro. Il ragazzo arriverà in negozio senza sapere esattamente cosa riceverà, scoprendo magari una realtà che non conosceva. La tecnologia serve solo come strumento. L’obiettivo finale è creare relazioni reali".
Touli sarà operativo da settembre 2026. Sono già in corso collaborazioni con associazioni di volontariato, scuole e università per ampliare la partecipazione e un dialogo con Regione Liguria . Il progetto guarda però anche oltre Genova: il 30 luglio Touli sarà presentato in Sri Lanka nell’ambito di un’iniziativa internazionale organizzata con AIESEC, realtà non governativa con collegamenti con le Nazioni Unite. Durante l’evento “World’s Largest Lesson”, che coinvolgerà oltre cinquantamila giovani universitari tra i 18 e i 25 anni, le ore di volontariato svolte saranno registrate sulla piattaforma.
Sul fronte tecnologico, ogni attività inserita nel sistema sarà verificata attraverso un’infrastruttura che combina intelligenza artificiale e blockchain, con l’obiettivo di garantire tracciabilità e misurazione dell’impatto prodotto.
Per le imprese sono previste due modalità di adesione: le botteghe e le piccole attività potranno offrire beni o servizi come premi senza costi di partecipazione, ottenendo visibilità e un certificato di impatto sociale; le realtà più strutturate potranno invece creare vere e proprie sfide legate ai propri valori aziendali e ricevere report sull’impatto generato.
"Genova sarà il primo laboratorio di un modello che vogliamo portare anche in altri territori - conclude Manila Di Giovanni -. L’obiettivo è dimostrare che tecnologia e comunità possono lavorare insieme per creare valore concreto, misurabile e duraturo".






