La richiesta di chiarimenti sulla sospensione di Navebus, Taxibus e navetta del Lagaccio dal 1° luglio e sullo stop alla funicolare di Sant'Anna dal 13 luglio sono al centro dell’interrogazione del consigliere di Fratelli d'Italia Nicholas Gandolfo, che ha inoltre domandato come l'amministrazione intenda affrontare i disagi per i quartieri collinari, abitati in larga parte da persone anziane, fragili o prive di mezzi di trasporto.
Nel corso della discussione, Gandolfo ha inoltre chiesto se il Comune avesse partecipato al bando del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per il finanziamento del trasporto pubblico locale. “Voglio rassicurare la minoranza, l'amministrazione comunale ha depositato l'istanza di richiesta di accesso a 20 milioni di euro di fondi MASE per l'azienda di trasporto pubblico AMT”, ha risposto l'assessore alla Mobilità Emilio Robotti, intervenendo su un quesito presentato fuori programma dal consigliere di Fratelli d'Italia.
Nella risposta all'interrogazione, l'assessore ha poi quindi smentito che vi sia un ridimensionamento della funicolare Sant'Anna. “Voglio precisare che non è previsto alcun taglio per la funicolare di Sant'Anna che chiuderà per una revisione obbligatoria per legge e solo per il tempo necessario alla revisione stessa. Inoltre, i fondi del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sono stati puntualmente richiesti dall'Amministrazione”.
Entrando nel merito delle sospensioni, Robotti ha spiegato che “per quanto riguarda la sospensione dei servizi Navebus, Taxibus e navetta del Lagaccio, si tratta di un provvedimento previsto dal piano industriale di risanamento di AMT e legato, quindi, alla composizione negoziata della crisi dell'azienda che ricordo trovarsi in uno stato pre-fallimentare. Si tratta di servizi o a carattere misto trasporto pubblico/commerciale o con una domanda molto bassa”.
Robotti ha quindi illustrato i dati alla base della decisione. Sul servizio Navebus ha spiegato che “il 60% delle corse erano turistiche e con biglietto fatto direttamente dal personale del consorzio che aveva in gestione il servizio. Solo un paio di corse al giorno, al massimo, avevano carattere di trasporto pubblico e con un numero di utenti inferiore rispetto alla capacità di carico, con i costi che ne derivavano, senza considerare che la tratta servita dalla Navebus è coperta dalla rete ferroviaria e dalla linea 1 di AMT”.
Per il Taxibus, invece, “il servizio era gestito tramite vetture taxi a bassissima domanda. I dati di carico hanno rilevato che le prenotazioni per ogni linea erano generate da pochissimi utenti, non giustificando quindi il costo dell'infrastruttura legato alla prenotazione a chiamata. Per esempio, prendendo in esame il taxi T5, le 71 corse effettuate erano prenotate sempre dalle stesse 10 persone”.
Quanto alla navetta del Lagaccio, l'assessore ha ricordato che “il servizio era nato sperimentalmente nel 2024. Affidato ad un fornitore esterno, aveva una media di 2-3 passeggeri a corsa per le 18 corse disponibili: un carico che pertanto non giustificava il mantenimento del servizio, ferme restando le particolari caratteristiche orografiche del territorio del Lagaccio e l'utilità per alcuni utenti del quartiere”.
Sulla funicolare Sant'Anna, Robotti ha ribadito che “sarà oggetto di una revisione quinquennale con interventi su parti meccaniche, componenti elettriche ed altre connesse alla sicurezza nell'esercizio dell'infrastruttura. Le misure adottate sono obbligate dal piano di composizione negoziata della crisi presentato al Tribunale. Una volta superata la crisi, si andranno a riprogrammare le linee pensando ad esempio, nel caso del Lagaccio, ad un servizio economicamente sostenibile ed utile a cittadine e cittadini, e per il Navebus la possibilità di conciliare il servizio di trasporto pubblico locale con una funzione turistica”.
“Come Fratelli d'Italia abbiamo chiesto, oltre ai tagli che stanno mettendo in difficoltà molti quartieri come il Lagaccio, Apparizione, San Desiderio e il ponente genovese, se il Comune si stia muovendo anche per recuperare fondi, visto che è aperto il nuovo bando del ministero" ha dichiarato Gandolfo. Secondo il consigliere “la Giunta, oltre a non dare alternative o soluzioni sui tagli effettuati o sulle chiusure per manutenzioni come per la Funicolare lasciando comunque il disagio ai cittadini, ha dichiarato che ha partecipato al bando MASE che aveva scadenza il 5 luglio per ottenere all'incirca 20 milioni di finanziamenti”. Gandolfo ha infine annunciato la richiesta di una commissione consiliare: “Quindi il Centrodestra quando partecipava a questi bandi, come per il progetto della bigliettazione gratuita, non era così scellerato come questa amministrazione ha voluto sempre far credere, ma adesso vogliamo sapere in che modo e in che termini hanno partecipato a questo bando, riteniamo sia doveroso che i cittadini ne siano a conoscenza e per questo abbiamo presentato una richiesta di commissione”.






