La maxi rissa avvenuta all'alba dello scorso 4 luglio in via Cantore, all'altezza di piazza Montano, a Sampierdarena che ha visto coinvolti otto giovani di nazionalità italiana e sudamericana è stata occasione per discutere in consiglio comunale della situazione della sicurezza nella zona. La consigliera Monica Russo, attraverso un'interrogazione ha espresso forte preoccupazione per quello che definisce "l'ultimo di episodi che stanno contraddistinguendo la vita di Sampierdarena estiva". Secondo Russo, la situazione non sta migliorando e necessiterebbe di un intervento immediato e capillare. La consigliera ha inoltre evidenziato come le criticità non riguardino solo via Cantore, ma si estendano a zone come piazza Masnata e via Carlo Rolando, chiedendo conto della mancanza di un presidio fisso in piazza Vittorio Veneto, più volte sollecitato dal territorio.
L'assessora Arianna Viscogliosi ha risposto sottolineando che l'episodio del 4 luglio è attualmente oggetto di indagine da parte della Polizia di Stato. "Quanto avvenuto è un episodio sicuramente grave che ci richiama alla massima attenzione", ha dichiarato l'assessora, annunciando un potenziamento dei servizi di controllo nelle fasce serali e notturne, con particolare focus su via Cantore e sui luoghi di aggregazione giovanile. A supporto della strategia del Comune, Viscogliosi ha fornito alcuni dati relativi all'attività svolta dall'inizio dell'anno nel quartiere, a cominciare dai 95 controlli effettuati dal Nucleo Commercio sugli esercizi commerciali (di cui 7 in via Cantore), ritenuti spesso origine di azioni criminose se gestiti impropriamente. Ha citato poi 3 operazioni a "largo raggio" che hanno portato all'identificazione di 300 persone e l'inserimento di Sampierdarena come zona prioritaria nel Piano di Sicurezza Urbana 2026.






