Cronaca - 15 luglio 2026, 09:45

Troppo caldo per consegnare la posta: scatta la rivolta dei postini genovesi

Slc Cgil blocca gli straordinari e chiede l'intervento dell'Asl: "Poste costringe a lavorare oltre l'orario con temperature insostenibili per sopperire alle carenze di personale"

Consegnare la posta sotto il sole cocente di luglio, spesso ben oltre l'orario di lavoro stabilito. Una situazione diventata ormai insostenibile per i portalettere genovesi, che ha spinto la Slc Cgil a muoversi su due fronti: la proclamazione immediata del blocco degli straordinari e una segnalazione ufficiale all'Asl 3 per verificare le condizioni di sicurezza sul lavoro.

Al centro della protesta ci sono le temperature torride di questi giorni e la gestione del personale da parte di Poste Italiane.

Mentre molte realtà produttive corrono ai ripari rimodulando i turni o anticipando le attività per proteggere i dipendenti dall'ondata di calore, secondo il sindacato l'azienda viaggerebbe in direzione opposta.

"Poste Italiane obbliga i portalettere a fermarsi oltre il normale orario di lavoro in straordinario", denuncia con fermezza Sonia Montaldo, Segretaria Generale Slc Cgil Genova.

Una situazione che, spiega la sigla sindacale, non è figlia di un improvviso e temporaneo picco di lavoro, ma di una cronica carenza di organico che si trascina da tempo, aggravata ulteriormente dai recenti piani di riorganizzazione interna.

Redazione