Consegnare la posta sotto il sole cocente di luglio, spesso ben oltre l'orario di lavoro stabilito. Una situazione diventata ormai insostenibile per i portalettere genovesi, che ha spinto la Slc Cgil a muoversi su due fronti: la proclamazione immediata del blocco degli straordinari e una segnalazione ufficiale all'Asl 3 per verificare le condizioni di sicurezza sul lavoro.
Al centro della protesta ci sono le temperature torride di questi giorni e la gestione del personale da parte di Poste Italiane.
Mentre molte realtà produttive corrono ai ripari rimodulando i turni o anticipando le attività per proteggere i dipendenti dall'ondata di calore, secondo il sindacato l'azienda viaggerebbe in direzione opposta.
"Poste Italiane obbliga i portalettere a fermarsi oltre il normale orario di lavoro in straordinario", denuncia con fermezza Sonia Montaldo, Segretaria Generale Slc Cgil Genova.
Una situazione che, spiega la sigla sindacale, non è figlia di un improvviso e temporaneo picco di lavoro, ma di una cronica carenza di organico che si trascina da tempo, aggravata ulteriormente dai recenti piani di riorganizzazione interna.














