È stato ufficialmente consegnato alla cittadinanza il nuovo playground dei Giardini Giovanni Lamboglia a Marassi, il terzo degli 85 spazi previsti dal progetto nazionale "Illumina". L’intervento, che ha trasformato un’area di circa 1.550 metri quadrati precedentemente in condizioni di parziale abbandono, rappresenta un investimento di 800.000 euro volto a garantire il diritto allo sport gratuito e a favorire la socializzazione in un quartiere ad alta densità abitativa.
L’architettura del progetto: dallo skatepark al calisthenics

Il piano di intervento ha previsto una riconversione funzionale completa di aree che, pur avendo già una vocazione sportiva, non disponevano di infrastrutture adeguate. In particolare, la vecchia pista da pattinaggio è stata sostituita da un’area multisport d’avanguardia dedicata al basket e alla pallavolo, integrata da una zona specifica per la pratica del calisthenics. Il precedente campetto è stato radicalmente trasformato in uno skatepark professionale, offrendo così una risposta concreta alla domanda di sport di strada sempre più diffusa tra i giovani.
Il Progetto di fattibilità tecnico-economica, redatto da Sport e Salute, è stato approvato dalla Giunta Comunale il 12 febbraio 2026, dopo un passaggio chiave in Commissione municipale il 19 marzo precedente, dove sono stati chiariti i dettagli operativi dell'intervento. Come sottolineato dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, l'obiettivo è trasformare gli impegni in fatti concreti: "Con questo progetto vogliamo portare luce proprio attraverso lo sport: illuminare il buio della solitudine e del disagio, occupando in modo sano il tempo delle comunità giovanili per contrastare dipendenze e discriminazioni. Consegniamo alla città un luogo dove la competizione lascia il posto alla partecipazione e alla socialità".
Un nuovo modello di gestione: la sfida della durabilità

A differenza di molti interventi di edilizia pubblica che rischiano il degrado dopo pochi mesi, lo Spazio Illumina di Marassi introduce un modello di governance innovativo: Sport e Salute S.p.A. si è infatti impegnata a curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto per i prossimi sei anni dalla data di inaugurazione, garantendo al contempo la totale gratuità per la cittadinanza.
Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute, ha chiarito l’entità di questa sfida operativa: "Non ci limitiamo a costruire l'impianto, ma lo gestiremo direttamente per i prossimi sei anni con regole estremamente rigorose. Se una rete da pallacanestro si rompe, abbiamo l'obiettivo di sostituirla entro 24 ore. Vogliamo creare un'isola super inclusiva dove lo sport sia un diritto accessibile a tutti, dai bambini ai nonni. È fondamentale abbattere le barriere economiche e offrire spazi che tolgano i ragazzi dal divano, rendendoli più attivi e, di conseguenza, più felici".
Sport come diritto costituzionale e motore del quartiere
Il quartiere di Marassi è stato scelto anche perché la richiesta di spazi di aggregazione è costante. Come ricordato dal presidente del Consiglio Regioanale Stefano Balleari, "Dobbiamo offrire ai giovani luoghi dove possano crescere, socializzare e ascoltare buona musica, allontanandoli per un po' dai meccanismi telematici che spesso finiscono per isolarli dal mondo reale".
Per la Sindaca di Genova, Silvia Salis, la gratuità è l'unico modo per rendere effettivo il diritto allo sport: "È un momento di grande valore per la nostra città. In un'area densamente popolata come questa, c'è un bisogno vitale di aperture e di luoghi dove la collettività si possa ritrovare liberamente. Lo sport deve essere un diritto reale per ogni cittadino, e l'unico modo per concretizzarlo è attrezzare gli spazi pubblici e garantirne l'accesso senza barriere economiche".
Flavio Siniscalchi, Capo Dipartimento per lo Sport, ha ricordato come l’investimento di Marassi faccia parte di un piano da 32 milioni di euro per 85 playground in tutta Italia: "Vogliamo restituire centralità a luoghi che erano stati in parte dimenticati. Questi centri non servono solo alla pratica atletica, ma a far rivivere quel senso di comunità che è il vero tessuto connettivo delle nostre città".
Oltre il campo: "City Beats" e l’identità sonora di Genova
L'inaugurazione ha segnato anche il debutto di "Illumina Genova City Beats", un progetto sperimentale realizzato in collaborazione con Warner Music Italy. La producer Le Nora ha trascorso i giorni precedenti l’evento attraversando i vicoli, il porto e i mercati rionali per catturare i rumori e le voci della città. Questo viaggio sonoro è stato sintetizzato in un beat originale che costituirà la colonna sonora ufficiale del playground, legando il gesto atletico all’identità culturale genovese. Fabrizio Iaccarino, responsabile affari istituzionali di Enel, ha evidenziato come questa sinergia tra pubblico e privato permetta di dare vita a progetti che fondono energia, musica e inclusione sociale.
La performance dei Les Votives: "La musica è una squadra"

Il momento culminante della giornata è stata l'esibizione dei Les Votives, band emergente che ha saputo tradurre in note l'energia grezza del quartiere. Il gruppo, che ha proposto brani come Priscilla, Blister e I don't care, ha trovato nel nuovo palco una dimensione ideale per la propria musica, carica di riferimenti alla cultura urbana.
Formati da circa tre anni e mezzo, i componenti della band hanno espresso un forte legame con la città: "Genova è la patria dei cantautori, una fonte di ispirazione perenne per chiunque faccia musica. Speriamo che questa sia solo la prima di molte esibizioni qui. Abbiamo iniziato seguendo la passione pura, trasformando il caos del desiderio artistico nel nostro mestiere, ed è emozionante vedere questa energia riflessa in una piazza così viva".
Durante l’intervista, i membri dei Les Votives hanno tracciato un parallelo inedito tra la disciplina della band e quella sportiva: "Musica e sport condividono valori fondamentali: la dedizione totale, la pratica costante e, soprattutto, la capacità di saper stare insieme. Una band funziona esattamente come una squadra; il talento del singolo è importante, ma è il lavoro collettivo a fare la differenza. Avere spazi fisici per esprimersi è vitale per ogni giovane: per noi è fondamentale la sala prove, per questi ragazzi è questo nuovo playground. Senza spazi dedicati, ogni ambizione diventa più difficile da realizzare".
Il futuro: tra PNRR ed Euro 2032
L'inaugurazione ai Giardini Lamboglia rappresenta solo l'avvio di una stagione di grandi trasformazioni per l'impiantistica sportiva genovese. Flavio Siniscalchi ha infatti confermato che, attraverso i fondi del PNRR, sono stati stanziati circa 16 milioni di euro per altri interventi strategici: la riqualificazione della Sciorba, l’impianto di via Aspromonte e la Casa della Vela nel Levante cittadino.
Inoltre, è in corso una valutazione complessiva sulle potenzialità del territorio per ospitare grandi eventi internazionali, mentre il dossier sullo stadio di Genova prosegue sotto la supervisione del commissario Massimo Sesta e del Ministro Abodi. L'obiettivo è rendere Genova pronta per gli Europei 2032, consolidando il suo ruolo di capitale dello sport.




















