Attualità - 16 luglio 2026, 18:01

Crisi Amt, il Comune stringe i tempi: accordo con i fornitori ma è scontro sulla navetta del Lagaccio

L'assessore Robotti incontra i partner industriali per garantire la continuità del servizio e apre al dialogo con il quartiere dopo il taglio del collegamento da 133 mila euro. No allo sciopero del biglietto: "Serve un'alleanza con i cittadini"

Crisi Amt, il Comune stringe i tempi: accordo con i fornitori ma è scontro sulla navetta del Lagaccio

Entra in una fase cruciale la gestione della transizione del trasporto pubblico locale a Genova, mentre il piano di risanamento aziendale di Amt attende l’omologazione definitiva da parte del Tribunale. 

Con l'obiettivo prioritario di scongiurare interruzioni in un servizio essenziale per la cittadinanza, l'assessorato alla Mobilità e al Lavoro guidato da Emilio Robotti ha promosso due tavoli di confronto per affrontare le criticità finanziarie e le pesanti ripercussioni sociali sul territorio.

Nel corso della mattinata di ieri, l'assessore Robotti si è riunito con i rappresentanti di Amt, le aziende fornitrici del comparto trasporti e il vicesindaco della Città Metropolitana, Simone Franceschi. L'incontro si è concentrato sulla verifica degli impegni finanziari concordati, puntando alla regolarizzazione dei pagamenti delle pendenze scadute accumulate nei mesi scorsi. L'accordo prevede il saldo dei debiti pregressi a fronte dell'impegno, da parte dei fornitori, a mantenere regolari le prestazioni e le forniture di materiali, salvaguardando l'operatività del servizio fino alla risoluzione formale della crisi aziendale.

Nel pomeriggio, Robotti, affiancato dalla presidente del Municipio I Centro Est, Simona Cosso, ha ricevuto i comitati e le associazioni del quartiere del Lagaccio. Al centro del dibattito la recente sospensione della navetta locale, collegamento considerato vitale dai residenti poiché rappresenta l'unico mezzo idoneo a raggiungere la parte alta del quartiere, dove si concentrano i principali servizi primari.

L'assessore ha illustrato con cifre alla mano le ragioni del taglio, spiegando che nell'ambito del piano di risanamento Amt è obbligata a razionalizzare le linee basandosi sul rapporto tra costi e passeggeri reali. La navetta del Lagaccio, pur avendo un costo di gestione annuo contenuto di circa 133 mila euro, registrava una frequentazione media di appena 50 o 60 passeggeri al giorno. Trattandosi di una linea ancora sperimentale e non inserita nel contratto di servizio, i suoi numeri sono stati giudicati incompatibili con i rigidi parametri di efficientamento richiesti dall'autorità giudiziaria.

Di fronte alla fragilità socio-economica dell'area, evidenziata dalla presidente Cosso e dai rappresentanti dei cittadini, è stata avanzata la richiesta di trovare una soluzione ponte per riattivare temporaneamente il servizio nei mesi di agosto e settembre, in attesa dell'approvazione definitiva del piano di risanamento. L'intenzione condivisa è quella di lavorare a una riattivazione stabile del collegamento, seppur con modalità e forme differenti da concordare in sinergia tra Comune, comitati e azienda.

A conclusione della giornata, l’assessore Emilio Robotti ha voluto rimarcare la necessità di un clima costruttivo, respingendo fermamente le forme di protesta più radicali: "Il fitto calendario di incontri odierni rappresenta lo strumento fondamentale per mantenere aperto e costruttivo il dialogo con tutti gli attori coinvolti dalla profonda crisi che ha investito Amt- dichiara l'assessore Emilio Robotti- Come Amministrazione abbiamo compiuto uno sforzo finanziario straordinario per scongiurare il fallimento dell'azienda e la nostra bussola rimane la tutela del trasporto pubblico, dei posti di lavoro e dell’intero indotto. Comprendiamo perfettamente l’esasperazione e la rabbia degli utenti di fronte ai disservizi e ai tagli subiti, ma proprio per questo riteniamo ad esempio controproducenti iniziative come lo sciopero del biglietto caldeggiato da alcune associazioni dei consumatori, con i quali recentemente abbiamo siglato un protocollo che chiaramente esplicitava la situazione di crisi e il piano di risanamento all’esame dell’autorità giudiziaria*. In questo momento politico, una contrapposizione frontale tra cittadinanza, Comune e azienda non giova a nessuno; al contrario, ciò di cui abbiamo bisogno è una solida alleanza tra i lavoratori, l'amministrazione e i cittadini e le cittadine per salvare e rilanciare, insieme, la nostra Amt, facendola uscire dalla crisi in cui l’ampia l’abbiamo trovata e restituendo alla Città il servizio di trasporto Pubblico Locale che merita".

Redazione


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