Non si placa la tempesta industriale al Terminal Bettolo del porto di Genova.
Dopo lo sciopero d'urgenza proclamato nelle scorse ore che vedrà gli operai astenersi dal lavoro fino alle 6,30 di domani mattina, venerdì 17 luglio, sono arrivate altre decise proteste. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno infatti deciso di inasprire duramente la mobilitazione, annunciando un massiccio sciopero di 48 ore che minaccia di paralizzare lo scalo a fine mese, confermando contestualmente lo stato di agitazione permanente.
La nuova e pesante astensione dal lavoro è stata fissata a partire dalle ore 06,30 di lunedì 27 luglio 2026, per proseguire ininterrottamente fino alle ore 06:29 di mercoledì 29 luglio. Accanto a questo stop di due giorni, le sigle sindacali hanno confermato il blocco immediato di tutte le prestazioni di lavoro straordinario, una misura destinata a pesare notevolmente sull'operatività quotidiana del terminal portuale.
A far precipitare una situazione già ampiamente compromessa è stato il provvedimento espulsivo adottato dall'azienda nei confronti di un dipendente. Le sigle sindacali e l'intera assemblea dei lavoratori hanno fatto immediatamente quadrato attorno al collega, respingendo con fermezza la decisione presa dalla dirigenza del terminal.
Nelle parole dei rappresentanti sindacali, infatti, "il licenziamento di un lavoratore serio, padre di famiglia, rappresenta un fatto gravissimo e inaccettabile". Le organizzazioni di categoria ritengono la misura del tutto "sproporzionata e ingiustificata", sottolineando come l'atto sia stato adottato in un contesto aziendale già pesantemente surriscaldato e "adottato in un contesto già segnato da un clima di continue contestazioni disciplinari e totale assenza di dialogo".
Al centro della vertenza non c'è però soltanto il licenziamento, ma una serie di criticità storiche legate alle condizioni operative e alla tutela della salute dei dipendenti che, secondo i lavoratori, sono rimaste da troppo tempo senza risposta. La protesta si nutre infatti di problematiche mai risolte che mettono a rischio l'incolumità quotidiana di chi opera sulle banchine genovesi.
I sindacati denunciano con forza gravi carenze in materia di sicurezza, a partire dall'utilizzo sul posto di lavoro di mezzi non adeguatamente manutentati. A questo si aggiungono la mancata tutela della salute dei lavoratori durante l'emergenza caldo di queste settimane estive, con temperature record registrate sulle aree scoperte del porto, e la presenza di spogliatoi giudicati in condizioni indegne per un moderno scalo industriale.
A esasperare gli animi è stato soprattutto l'atteggiamento di chiusura mostrato dai vertici societari del Terminal Bettolo. I sindacati lamentano infatti il netto rifiuto da parte dell'azienda di ricevere le organizzazioni sindacali e di sedersi a un tavolo per affrontare in modo concreto e costruttivo i problemi sollevati dal personale.
Proprio di fronte a questa totale indisponibilità al confronto, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno spiegato che la strada della mobilitazione e dello sciopero prolungato a fine mese è diventata una scelta inevitabile per difendere i diritti, la dignità e la sicurezza di tutto il comparto.






