Prende forma l’Hub Blue Economy Tigullio, un’infrastruttura permanente pensata per mettere in rete istituzioni, porti turistici, imprese, associazioni datoriali, enti di formazione e servizi per il lavoro, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della filiera del mare e rafforzare la competitività del territorio.
Il progetto è stato al centro dell’incontro che si è svolto venerdì 17 luglio nella sede dell’Accademia del Turismo, promosso insieme al Villaggio del Ragazzo. Alla riunione hanno partecipato gli amministratori dei Comuni di Sestri Levante, Lavagna, Chiavari, Zoagli, Rapallo e Portofino, la Marina di Lavagna, altre marine e approdi turistici, rappresentanti di Confindustria, Confartigianato, Genova for Yachting, Amadi, MSC Crociere e CARM, oltre ad aziende e realtà strategiche del settore.
La sede operativa dell’Hub sarà individuata nel Porto di Lavagna, considerato un punto naturale di incontro tra nautica, impresa, turismo, servizi e territorio.
L’obiettivo è dotare il Tigullio di uno strumento stabile capace di collegare sviluppo economico, lavoro, competenze, innovazione e attrattività territoriale, superando la frammentazione tra le diverse realtà che già operano nella filiera.
La Blue Economy comprende infatti un sistema molto più ampio della sola attività portuale: cantieristica e refit, nautica da diporto, professional yachting, manutenzione, impiantistica, servizi alle marine, ospitalità, ristorazione, servizi di bordo, digitale, sostenibilità e innovazione.
Un patrimonio diffuso di imprese, infrastrutture, professionalità e relazioni che, secondo i promotori, potrebbe generare ricadute ancora maggiori se inserito all’interno di una strategia territoriale condivisa.
L’Hub non sarà quindi un semplice contenitore di iniziative occasionali, ma una piattaforma permanente di collaborazione tra Comuni, marine, imprese, associazioni datoriali, sistema formativo, servizi per il lavoro e soggetti impegnati nei processi di innovazione.
Il modello proposto prevede un’attività continua di ascolto e coprogettazione: dalla rilevazione dei bisogni delle imprese all’analisi dei cambiamenti tecnologici e professionali, fino alla costruzione di percorsi condivisi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo.
Particolare attenzione sarà dedicata alla promozione delle professioni della Blue Economy e delle opportunità occupazionali offerte dal settore, rafforzando il dialogo con scuole, famiglie, giovani, lavoratori e persone in fase di transizione professionale.
L’Hub dovrà inoltre sostenere la comunicazione coordinata delle eccellenze locali, la ricerca applicata, la transizione digitale e ambientale e la creazione di collegamenti permanenti tra il sistema delle competenze e quello produttivo.
Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di considerare il Tigullio come un unico ecosistema. I Comuni saranno chiamati a garantire la regia istituzionale e il collegamento con le politiche territoriali, mentre le marine rappresenteranno il punto di contatto tra porti, servizi e destinazioni turistiche.
Le associazioni datoriali contribuiranno con una lettura aggiornata delle dinamiche economiche, mentre le imprese porteranno la conoscenza concreta dei processi produttivi, delle tecnologie e delle trasformazioni del mercato. Villaggio del Ragazzo e Accademia del Turismo avranno invece il compito di tradurre questi bisogni in servizi formativi, orientamento, accompagnamento al lavoro e sviluppo delle competenze.
La governance sarà affidata a una Cabina di regia rappresentativa dei soggetti aderenti, incaricata di definire ogni anno il programma di lavoro, promuovere iniziative comuni, coordinare la comunicazione, monitorare i risultati e favorire l’ingresso di nuovi attori strategici.
Il percorso rimarrà infatti aperto ad altre realtà del territorio, con l’obiettivo di costruire progressivamente un vero patto di filiera e consolidare il Tigullio come laboratorio regionale della Blue Economy.






